Il Tirreno

la questione demanio 

Spiagge, riecco la proroga Concessioni fino al 2033

L.B.

3 MINUTI DI LETTURA





carrara. Entro domani (giovedì) i balneari carraresi formalizzeranno l'estensione delle concessioni. L'annuncio, a cui seguirà una convocazione negli uffici di palazzo civico per mettere nero su bianco la proroga, è arrivato direttamente dal municipio che fa chiarezza sul groviglio di norme sulle concessioni e sulla direttiva europea Bolkestein.

A settembre, il Comune con una delibera di giunta recepiva la normativa nazionale (e regionale) che allungava le concessioni delle spiagge fino al 2033. Un iter che nelle scorse settimane ha conosciuto una battuta di arresto per effetto di una impasse tecnica innescata da una comunicazione dell’Autorità garante della concorrenza, dice il Comune. «Abbiamo immediatamente convocato e informato i balneari, spiegando loro che si trattava di una questione esclusivamente tecnica per la quale erano necessari degli approfondimenti. Nessuno ha la verità in tasca e non c’è un percorso chiaro da seguire: sia la strada dell’estensione, sia le altre sono passibili di contestazioni», precisa il sindaco Francesco De Pasquale. E così, «il dirigente competente (Michele Bengasi) ha sospeso momentaneamente, non la delibera di giunta, ma il procedimento “di estensione”: una sorta di atto dovuto, di cui l’amministrazione dice di aver informato tempestivamente i balneari, prima della comunicazione ufficiale, consapevole dell’impatto di tale notizia.

Poi, già lunedì l’amministrazione è riuscita a sciogliere gli ultimi nodi e ieri sono partite le lettere di convocazione dei balneari per formalizzare l’estensione delle concessioni. «Gli stabilimenti balneari – chiosa il sindaco – sono situati sul demanio che è un bene pubblico e deve essere gestito senza privilegi o diritti acquisiti e con equità nei confronti della collettività. Non avendo gli strumenti normativi per bandire gare e tantomeno gare eque, dobbiamo applicare la norma nazionale e regionale per non creare una situazione di incertezza che danneggerebbe tutti».

Sul tema era intervenuto il consigliere di Alternativa per Carrara Massimiliano Bernardi: «Sulle concessioni demaniali la giunta è allo sbando. Dica il sindaco se corrisponde al vero che il dirigente dell’urbanistica e del demanio gli ha inviato una nota in cui chiede di dimettersi dalla direzione del demanio, anche in considerazione del fatto che l'architetto Bengasi è già in graduatoria al Comune di Massa».

Una tesi, quella di Bernardi su cui era era arrivata una smentita dell'amministrazione. Poi una ricostruzione: «Dalla Commissione Ue che a inizio mese aveva inviato all’Italia un parere relativo alla eventuale messa in mora dei Comuni contestando l’estensione fino al 2033. Secondo il parere di molti esperti è chiaro che l’estensione debba essere comunque rilasciata...»; e un paio di date “calde”, culminate, il 24, con una «pec inviata da Bengasi ai balneari per “sospendere” la proroga; a questo punto sono volati gli stracci a Palazzo», scrive Bernardi, che invoca, appunto, la proroga che dovrebbe dunque arrivare entro fine anno. —L.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore