Il Tirreno

a marina di carrara 

Il vento scoperchia le cabine danneggiato il bagno Firenze

Francesca Vatteroni

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Francesca Vatteroni

carrara. Mala tempora currunt per gli stabilimenti balneari e questa volta per mal tempo non si intende la metafora ma si intende proprio il tempo atmosferico. Mareggiata, maltempo e vento, nella notte tra domenica e lunedì, hanno divelto la copertura del tetto di alcune cabine del Bagno Firenze.

Sappiamo che tra qualche giorno scadrà la concessione degli stabilimenti balneari, sappiamo che la Commissione Europea ha messo sotto processo di infrazione l'Italia perché la legislazione nazionale non è allineata alla direttiva europea sulle modalità di assegnazione delle concessioni, sappiamo che l'Antitrust ha diffidato la Giunta comunale dal seguire le disposizioni del legislatore nazionale e dare seguito alla sula delibera di settembre, sappiamo che ci sono numerose cause in corso davanti al Tar per decidere chi deve avere la meglio tra normativa europea e normativa nazionale e adesso ci si mette anche il mal tempo.

Poco male però: i danni sono limitati a un paio di cabine del solo stabilimento, il Firenze appunto. La forza del vento ha divelto la carta catramata sul tetto di un paio di cabine, per circa due metri e mezzo di lunghezza e quattro metri di larghezza. Si tratta dello strato di catrame che impermeabilizza la lamiera sottostante, che risulta anch'essa spostata e danneggiata.

Il danno non è ingente ma il titolare della concessione, Marco Pardi commenta: «In cinquant'anni non avevo mai visto una cosa del genere».

Il Bagno Firenze risulta comunque essere l'unico ad aver subito conseguenze dal maltempo. Anche la spiaggia non si presenta particolarmente ingombra di rami e tronchi o almeno non più del solito. —

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