Gioco
Confartigianato dice no all’operazione cashback: è un aiuto ai più abbienti
Massa. «Cashback e lotteria degli scontrini: quando le buone intenzioni si traducono in manovre poco assennate». Lo sostiene la Confartigianato di Massa Carrara che mette nel mirino gli effetti delle due misure varate dal Governo in queste settimane in teoria per contrastare l’evasione e agevolare gli acquisti nei negozi cosiddetti ‘di vicinato’. «Il cashback sarà finanziato dalle casse dello Stato nei prossimi due anni con 4,7 miliardi di euro, tutto per incentivare l’utilizzo della moneta elettronica e scoraggiare il ‘nero’. Ma saranno ancora una volta favoriti i più abbienti che già usano la carta di credito e hanno ovviamente maggiori possibilità di spesa, con scompensi evidenti anche a livello territoriali, fra le regioni più ricche del Nord e quelle più povere del Sud. Perché non c’è solo lo ‘sconto’ del 10% con tetto massimo di 300 euro all’anno: di fatto si introduce pure la misura del ‘super cashback’ semestrale di 1.500 euro per i primi 100mila partecipanti che effettueranno il maggior numero di transazioni valide: è evidente che saranno soldi ‘regalati’ a chi ha più da spendere».
Secondo la Confartigianato apuana gli effetti sono devastanti e inutili: “Ci indebitiamo di altri 4,7 miliardi, di cui gran parte finiranno nelle tasche di chi non si trova in difficoltà economiche, mentre lo Stato incassa pure meno dalla lotta all’evasione e dalla perdita di gettito tributario a causa dell’emergenza Covid19. Questi soldi potevano essere spesi certamente meglio».
Bocciata anche la lotteria degli scontrini: «C’è anche un aspetto diseducativo nella proposta del Governo – dice il presidente Sergio Chericoni – Prima di tutto rischia invece di aumentare i gravissimi danni provocati ogni anno dalla ludopatia e di certo non aiuta a crescere la nostra società su quello che è un dovere: pagare le tasse. Anzi, si strumentalizza una patologia con la quale lo Stato fa da sempre cassa, la si strumentalizza in maniera vergognosa per spremere le famiglie e portarle a rovinarsi. Siamo contro le sale slot – conclude Chericoni -, quindi siamo contro questo inutile strumento». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google