Gioco
Ex Ferroleghe, sforamenti del cromo esavalente
CARRARA. La massiccia contaminazione da cromo esavalente riscontrata da Sogesid Spa nelle acque sotterranee dell’area ex Ferroleghe ed in quelle dell’adiacente abitato del Murlungo proviene dall'interno dell’ex fabbrica. “Lo stabilimento Ferroleghe -scrive Sogesid- produceva ferrocromo e nell’area sono presenti due bacini di lagunaggio con fanghi contenenti cromo, cromo esavalente ed altri metalli pesanti (Lotto 9 Cumulo N). I bacini -spiega Sogesid- si estendono per una superficie di 7.200 metri quadrati per una profondità di circa 2 metri, complessivamente si stimano 14.400 metri cubi di sedimento”. Sopra i bacini di lagunaggio c'è un cumulo costituito da scarti di lavorazione con blocchi di marmo e granito, pezzame lapideo e terre sabbiose, marmettola, materiale lapideo da demolizione, legno e vegetali. “Il cumulo -afferma Sogesid- presenta una superficie di 12.000 metri quadrati per un’altezza di circa 18 metri, complessivamente sono stati stimati circa 113.800 metri cubi di materiale (227.600 tonnellate)”. La barriera idraulica che avrebbe dovuto contenere l’inquinamento dentro l’ex Ferroleghe, formata da 12 pozzi attivi dal 2007 al 2011, risulta “attualmente spenta”. Di conseguenza, in quasi tutti i pozzi campionati a valle idrogeologica del sito emergono sforamenti per i valori del cromo esavalente compresi tra 10 e 50 microgrammi per litro (quindi fino a 10 volte superiori al limite).
D.C.
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