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Presepe vivente interattivo la bellezza della Natività quest’anno sarà digitale

Sara Lavorini
Presepe vivente interattivo la bellezza della Natività quest’anno sarà digitale

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massa. Il Presepe vivente interattivo (Pvi) in programma quest'anno a Massa, a causa dell'emergenza sanitaria non potrà essere organizzato. L' Azione cattolica di Massa Carrara però, ha ideato un'innovativa iniziativa: le persone potranno ammirare la bellezza della rappresentazione della Natività in formato digitale. «Quest'anno era l'anno in cui dovevamo allestire il Presepe vivente interattivo - spiega Marco Leorin presidente diocesano Azione cattolica - purtroppo però la presenza della pandemia non ci ha permesso di farlo, neppure in forma ridotta. Abbiamo pensato di non perdere comunque l'occasione e di sfruttare due elementi fondanti del Pvi. Il primo è la possibilità di offrire una occasione utile per riflettere sul significato vero e profondo del Natale, ovvero la nascita di Gesù, Jeoshua, Dio-Salva; in Lui ritroviamo la speranza della Salvezza per ogni uomo e donna presente sulla terra. Il secondo è il senso del cammino, della scoperta passo dopo passo».

Nelle strade della città e dell'intera provincia, è possibile trovare manifesti che richiamano al Presepe e, attraverso la voce di alcuni personaggi, viene proposta una domanda provocatoria: bisogna rispondere al quesito scrivendo al numero di telefono indicato sulla locandina - 328 5677986 - e poi, dopo questo primo passo, ce ne saranno altri. «Non vogliamo svelare tutti i passaggi del nostro Presepe "a distanza" - spiega Leorin - sarà più bella la sorpresa. Diciamo solo che inizia un piccolo cammino che speriamo possa essere significativo per chi lo compie». Il Presepe vivente interattivo nasce nel 1999 da un'idea dei giovani animatori di Azione cattolica come forma nuova di evangelizzazione in occasione del Giubileo del 2000, e si ripete da allora ogni tre anni. Quest'anno è saltato nella formula classica per la presenza della pandemia da Covid-19. È diventato negli anni un appuntamento atteso e ricercato non solo dalla popolazione massese, ma anche dal resto della provincia e della Toscana oltre che dalle regioni limitrofe come Liguria ed Emilia Romagna, arrivando a quasi 18mila visitatori nella scorsa edizione. Per il suo allestimento sono state 400 le persone che si sono impegnate in un cammino di formazione per ricostruire nella maniera più fedele possibile, le storie dei personaggi che percorrono le strade di Betlemme e Gerusalemme nell'anno della nascita di Jeoshua. —

Sara Lavorini

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