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l’emergenza coronavirus 

Covid, altri quattro morti in tre giorni Ma da stamani al via la vaccinazione

Chiara Sillicani
Covid, altri quattro morti in tre giorni Ma da stamani al via la vaccinazione

Il numero delle vittime apuane del virus sale a 381. Dalla vigilia 97 nuovi casi. Oggi alle 11 si vaccinano in 45 al Noa

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massa carrara. Il coronavirus in terra apuana continua ad uccidere: sono quattro, infatti, i pazienti positivi deceduti negli ultimi tre giorni. La vigilia se n’è andato Renzo Fiaschi, carrarese di 90 e, dopo una tregua il giorno di Natale, ieri sono decedute altre tre persone. Si tratta di Giovanni Mattei, 86 anni, carrasese, dell’aullese Mirella Giovannelli che di anni ne aveva 90 e di Anacleto Lubelli, 82 anni di Licciana Nardi. Con i quattro decessi degli ultimi giorni, il numero delle vittime apuane del coronavirus sale a 381 di cui 183 nella prima ondata e 198 nella seconda. Del resto la nostra provincia si conferma ancora, purtroppo, la prima per numero di deceduti sulla popolazione residente. Il tasso grezzo di mortalità è, infatti, il più alto in tutta la regione, pari a (il dato è di ieri) 194 x 100.000 abitanti.

Ancora decessi, ancora contagi, seppur non in crescita, ma una progressiva diminuzione di ricoverati. Se, infatti, il 24 dicembre i pazienti positivi all’ospedale delle Apuane erano 68, dato rimasto invariato il giorno di Natale, ieri il numero dei ricoverati è sceso di 7 unità. Meno pazienti, quindi, anche se è costante il numero di quelli più gravi: dalla vigilia a ieri, infatti, sono rimasti 11 i malati in terapia intensiva, il numero più elevato di tutti gli ospedali dell’ azienda sanitaria Asl Toscana Nord ovest.

Nonostante sia evidente che la curva dei contagi sia in discesa, negli ultimi 3 giorni, a Massa Carrara sono stati registrati complessivamente 97 nuovi casi di positività al coronavirus di cui 12 in Lunigiana e i restanti sulla costa.

Il giorno con il maggior numero di contagi è stato quello di Natale con 22 nuovi casi a Massa, 17 a Carrara e 4 a Montignoso a cui si sono aggiunte le 4 positività accertate in Lunigiana (2 ad Aulla e altrettante a Tresana). La vigilia le nuove positività sono state, invece, 24 (10 a Carrara, 10 a Massa, 2 a Montignoso e 2 ad Aulla).

Ieri 26 positivi di cui 8 accertati a Massa, 12 a Carrara, 3 ad Aulla, 1 a Bagnone e 2 a Fosdinovo.

Il virus - non che ci fossero dubbi - c’è eccome e non soltanto perché continua a fare vittime tra i pazienti positivi, ma anche perché ancora siamo lontani dai dati del contagio della scorsa estate quando il coronavirus ci aveva illuso di essersene andato.

Con un tasso di mortalità così elevato e i contagi che continuano, in terra apuana, ancor più che altrove, le speranze - dei sanitari in primis - sono riposte sul vaccino. Questa mattina, anche all’ospedale delle Apuane, infatti i primi 45 sanitari saranno sottoposti alla vaccinazione: 25 medici e 20 tra infermieri, operatori socio sanitari e ostretriche.

Il primo ad “accomodarsi” in poltrona e ad allungare il braccio per sottoporsi all’iniezione sarà Guido Bianchini, medico responsabile del reparto Covid al noa. Dopo di lui sarà la volta di Alberto Baratta, direttore dell’unità operativa di emergenza urgenza e responsabile della terapia intensiva Covid. Quindi il dottor Enrico Isoppi, noto chirurgo e responsabile organizzativo del reparto Covid. Tra gli infermieri, da mesi in primissima fila nella lotta al virus, la prima a vaccinarsi sarà Maria Laura Lucchesi.

Nella mattinata di oggi saranno vaccinate 45 persone, quindi dopo le festività, dal 7 gennaio, comincerà la vera e propria campagna vaccinale con la somministrazione dei vaccini anti Covid non soltanto all’ospedale della Apuane, ma anche nei presidi lunigianesi di Pontremoli e Fivizzano. —Chiara Sillicani

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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