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«Sulla Tari serve un dialogo o tante attività chiuderanno»
L’associazione di categoria si tiene lontano dalle polemiche e cerca la strada della concertazione: «Anche per il bando da 300mila euro destinati al territorio»
carrara. Nessun braccio di ferro. Nessuna polemica sulle cartelle Tari, ma, semmai, la volontà di sedere intorno a un tavolo e trovare insieme, da una parte l’amministrazione dall’altra le associazioni di categoria, un modo per aiutare le imprese.
A cercare la strada del dialogo e della collaborazione è la Confartigianato.
L’associazione di categoria risponde al vice sindaco Matteo Martinelli: «Sediamoci attorno al tavolo per trovare linee condivise. Aspettiamo una convocazione».
«Sappiamo bene che non è possibile abolire la Tari e lo aveva rimarcato nel suo intervento Gabriele Giovanelli, presidente del settore alimentazione di Confartigianato Massa Carrara e titolare del ristorante La Terrazza del Conte a Marina di Carrara. E certo non abbiamo lanciato accuse a nessuno. Semmai era una proposta che lanciavamo all’amministrazione di Carrara, in pieno spirito collaborativo se pur con la rabbia e la frustrazione di chi è stato messo in ginocchio dal Covid e dal doppio lockdown. Prendiamo atto che l’amministrazione è disponibile al dialogo e speriamo di avviare un rapporto costruttivo su Carrara Si_Cura e sul bando da 300mila euro che dovrà vedere la luce prossimamente. Quelle risorse vanno sfruttate al meglio in un momento come questo».
La Confartigianato di Massa Carrara tende la mano alla giunta del sindaco Francesco De Pasquale e al vice sindaco Matteo Martinelli.
«Sopprimere la Tari non era certo possibile. La richiesta era quella di sopperire, magari per un breve periodo, con il bilancio comunale rimandando il pagamento a tempi migliori e senza mora. Speriamo che magari la nostra richiesta oggi possa trovare un supporto all’interno dell’amministrazione e del consiglio comunale per dare una mano non solo ai cittadini in difficoltà ma anche a quelle aziende che rischiano davvero di passare dal lockdown alla chiusura definitiva».
«Per quanto ci riguarda – conclude Confartigianato – siamo disposti a sederci presto al tavolo con l’amministrazione anche per dare un contributo fattivo e propositivo nelle decisioni da prendere per il futuro bando che metterà a disposizione del territorio 300mila euro. Sono risorse importanti che è meglio non disperdere a pioggia ma investire su pochi ma importanti progetti che possano dare valore aggiunto alla città. Aspettiamo una convocazione a breve per poter discutere di tutto insieme».
Insomma l’invito dell’associazione di categoria è quello di trovare la “quadra” in un momento particolarmente difficile che sta attraversando tutto il tessuto economico e produttivo del territorio.
La Confartigianato conclude quindi la sua nota mettendosi in attesa di una convocazione, proprio da parte dell’amministrazione comunale.
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