Il Tirreno

turano e mirteto 

Sos sicurezza, ancora furti sulle auto davanti ai cimiteri

Aldo Antola
Sos sicurezza, ancora furti sulle auto davanti ai cimiteri

Enzo Pardini: rotto il vetro e portata via la borsa mentre io e mia moglie facevamo visita alla tomba di nostra figlia

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massa. Non sono furti con scasso e vandalismi casuali, quelli che stanno avvenendo da un po’ di tempo nei parcheggi dei cimiteri di Turano e Mirteto. Non sono casuali perché gli autori sicuramente osservano le persone che vengono a visitare i loro defunti ed aspettano che si allontanino di poco per compiere velocemente la spaccata e portar via quello che possono. E sono azioni come minimo spregevoli condotte approfittando di persone, per lo più anziane, che vanno al cimitero in visita ad un caro defunto.

Probabilmente chi compie queste cose nemmeno è consapevole di certi affetti che vengono a mancare, insensibilità allo stato puro, non è bisogno di soldi per mangiare perché adesso nessuno muore più di fame. Il sociale cerca di dare una mano a tutti, come la Caritas, ed altre associazioni, forniscono cibo a chi ha bisogno. Non sono spiegabili certi comportamenti anche perché il valore della refurtiva quasi sempre è inferiore al danno di un vetro spaccato. È il caso del signor Enzo Pardini di Ronchi che tutte le mattine con la moglie si reca al cimitero di turano a far visita alla figlia prematuramente scomparsa qualche anno fa. « Nella scorsa settimana siamo andati come sempre al cimitero – ci ha raccontato il signor Enzo molto avvilito – era una visita breve perché dovevamo fare altre cose. Forse un quarto d’ora, e quando siamo tornati abbiamo trovato il vetro rotto e la borsa che avevamo nascosto sotto al sedile sparita. Inoltre siccome pioveva a dirotto l’interno della macchina era allagato e tutti inzuppati i sedili. Sicuramente gli autori erano nelle vicinanze a osservare gli arrivi ed hanno compiuto spaccata e furto appena hanno visto che entravamo nel cimitero. Quanto avvenuto è stato dolorosissimo per noi, già provati dalla scomparsa della figlia da pochi anni, danneggiati in un momento dove serve invece avere conforto».

«Non sappiamo chi tu sia – scrivono in una lettera che ci hanno inviato il signor Enzo e la moglie - che quel giorno hai deciso che dovevamo essere noi due forse gli ennesimi fragili anziani da colpire e perché? Guardati dentro – continua la lettera - e ammetti che hai perso solo tempo. Il danno per noi, a parte i documenti, è stato più emotivo che materiale». Poi i signori Pardini concludono con un appello al Comune. «Vorremmo sollecitare il Comune ad aumentare la sorveglianza in questi spazi con l’invio di forze dell’ordine, telecamere o con altri mezzi in maniera di non far aggiungere dolore al dolore di chi soffre già abbastanza. Diciamo questo perché abbiamo saputo che fatti come questi o altri tipi di furto avvengono spesso sia al cimitero di Turano che a quello di Mirteto». —

Aldo Antola

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