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La fame porta il lupo vicino al centro abitato

Marco Landini
La fame porta il lupo vicino al centro abitato

Una foto trappola ha ripreso l’animale intento a mangiare i resti di una carcassa  nel canalone Marcerto,  sotto la frazione di Certardola

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FIVIZZANO. Un lupo alle porte del capoluogo. Le immagini scattate da una foto trappola cellulare non lasciano adito ad alcun dubbio. È proprio un lupo, quello che nei giorni scorsi era presente nel canalone Marcerto, sotto la frazione di Certardola, poco adiacente l’ospedale cittadino e le case di via Vigna di sotto. In sostanza, il capoluogo fivizzanese. Si un lupo, che tra la notte e la tarda mattinata seguente, come nulla fosse, era intento a rovistare nel terreno in cerca di carcasse per potersi alimentare.

Le foto scattate da uno di quei sistemi tecnologici per visionare sia di notte che di giorno ciò che accade nei boschi, ha catturato il predatore intento a svolgere le sue normali attitudini.

Normali attitudini per un animale selvatico, ma che destano apprensione tra allevatori e cittadini. La preoccupazione è infatti, per l’incolumità dei propri allevamenti e animali domestici. Dalle immagini si avvince che era solo e quindi non in branco. Si dice, nessun rischio per le persone, visto che il lupo è un animale molto elusivo. Ma se un bambino si fosse trovato nel proprio giardino, siamo sicuri che il lupo lo potesse scartare tra le sue probabili prede? L’interrogativo è di chi abita in quella zona, che appreso della presenza di un lupo che si aggirava nei boschi limitrofi ha subito cambiato le proprie abitudini. Cani e gatti in casa rinchiusi e massima sorveglianza in giardino per le persone.

Così come massima sorveglianza per gli animali da Allevamento. I lupi si stanno avvicinando sempre di più ai centri abitati. E insieme a cinghiali, istrici e altri animali selvatici, provocano danni alle culture e quant’altro. Purtroppo nel territorio fivizzanese sono molte le segnalazioni di animali da allevamento rimasti vittime di questi predatori. E di culture andate distrutte. Per questo da tempo si attende un Piano d’azione nazionale con l’emergente tematica dei lupi che sempre più spesso si avvicinano alle zone abitate. Un monitoraggio della loro presenza per mettere in atto dispostivi dissuasivi. Non un pericolo per l’uomo, da quanto appurato, ma per salvaguardare gli animali domestici e da allevamento, le loro possibili prede. —

Marco Landini



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