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società della salute  

«Il V day è vicino, vaccinatevi, qui il virus ha colpito»

Gianluca Uberti
«Il V day è vicino, vaccinatevi, qui il virus ha colpito»

Campagna al via il 27 dicembre. Baldi, direttore Sds: «In Lunigiana sono stati fatti quasi 22mila tamponi»

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AULLA. Colpita dall’inchiesta giudiziaria sulla cooperativa Serinper, con la direttrice Rosanna Vallelonga agli arresti domiciliari, la Società della Salute della Lunigiana ha un nuovo direttore, ad interim, ma nel pieno delle funzioni che il ruolo richiede. Si tratta del dottor Amedeo Baldi.

Quali sono le urgenze sulle quali lavorare da subito in Lunigiana, dottor Baldi?

«Questo è un periodo dell’anno importante per l’attività della SdS, perché devono essere elaborati e approvati dall’Assemblea dei soci il bilancio di previsione e le linee di indirizzo per la programmazione operativa annuale, con l’integrazione del Piano integrato di salute. Sono atti fondamentali per consentire l’erogazione delle numerose prestazioni da effettuare. E poi anche in Lunigiana, come in tutta Europa, il 27 dicembre è previsto il V Day, che darà inizio alla campagna vaccinale contro il Covid-19. Prioritariamente saranno vaccinati gli operatori sanitari, quelli delle Rsa e i loro ospiti. Colgo l’occasione per invitare tutta la popolazione ad aderire alla vaccinazione, che è l’arma più importante per arrestare questa pandemia e per riacquistare gli spazi di normalità nella vita quotidiana».

Possiamo tracciare un bilancio dell’opera di contenimento del virus in Lunigiana?

«Sin dall'inizio del periodo emergenziale, in Lunigiana si sono presentati dati di diffusione dell’epidemia di particolare entità rispetto ad altri territori, anche regionali. Sul territorio sono stati potenziati i servizi di prevenzione e i servizi assistenziali specifici e sono stati rafforzati anche i servizi per effettuare i test diagnostici, con il coinvolgimento del servizio infermieristico, che ha effettuato al momento 21mila e 680 tamponi. A questo proposito voglio ringraziare i militari dell’Esercito e della Marina, che, guidati dal tenente di vascello, dottoressa Ylenia Alberga, da un paio di mesi ci aiutano, con la loro professionalità, nelle attività del drive through di Aulla».

E per quanto concerne le Rsa lunigianesi, i cui anziani ospiti sono stati falcidiati dal coronavirus?

«Innanzitutto, bisogna considerare che, in Lunigiana, sono presenti numerose strutture, con oltre 800 posti letto complessivi, e che nelle fasce di popolazione anziana il Covid provoca sintomi più gravi ed estesi. Inoltre, dopo gli 80 anni d’età, in Italia, si osserva un tasso di mortalità di circa il 20%. Di conseguenza, in Lunigiana, durante la prima ondata risultano decedute 44 persone ospiti di Rsa, mentre nella seconda ondata, fino ad oggi, è stato comunicato il decesso di 48 ospiti.

È opportuno, al riguardo, fare presente che il decesso è comunicato associato al Covid anche se avvenuto dopo la guarigione clinica e virologica, e anche a distanza di tempo dalla guarigione. L’Istituto superiore di sanità ne valuterà la causa. Per parte nostra siamo intervenuti con la presa in carico delle persone affette da Covid, ospiti delle Rsa, mediante la gestione diretta di 3 Rsa, riorganizzate in servizi di cure intermedie durante la prima ondata, e il supporto ad altre 4 Rsa, anche con nostro personale, durante la seconda ondata.

Per la gestione dei pazienti in dimissione ospedaliera o che necessitavano di assistenza ulteriore o di ambienti per l'isolamento, sono stati attivati 46 posti letto di cure intermedie presso la struttura Don Gnocchi di Fivizzano e, complessivamente, 38 posti letto in alberghi sanitari, successivamente ridotti ad 8, tuttora funzionanti. Sul versante delle cure primarie sono state attivate 4 Unità speciali di continuità assistenziale (Usca), con l’assunzione di 13 medici, per l'assistenza ai pazienti Covid positivi, operanti dalle ore 8 alle ore 20, 7 giorni su 7, sia a domicilio sia a supporto delle Rsa. Le nostre unità Usca hanno effettuato, ad oggi, 607 visite domiciliari, 492 visite in albergo sanitario, 24mila e 111 visite in Rsa e fatto 4mila e 405 tamponi a domicilio. Numeri che testimoniano un impegno fatto anche di grande umanità da parte di tutti i nostri operatori, ai quali voglio dire grazie ed augurare un Natale sereno, come tutti i cittadini dovrebbero fare». —

Gianluca Uberti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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