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Athamanta prende di mira le operazioni di Franchi
Carrara. Il gruppo Athamanta ha affisso uno striscione e diffuso un comunicato a seguito della quotazione in Borsa della società Franchi Umberto Marmi. Lo spunto - si spiega - « la notizia della maxi operazione con la Gvm che porta il gruppo Franchi ad acquisire per 67 milioni di euro il 50% delle cave di Igf, titolare dei diritti di sfruttamento di due cave del bacino di Miseglia, famose per l’estrazione di marmi pregiati come lo Statuario e il Calacatta». «Così la Franchi Umberto Marmi - commenta Athamanta - si assicurerà, oltre che all’approvvigionamento di questi marmi pregiati, anche un aumento considerevole del valore delle azioni della propria azienda. Una parte di Alpi Apuane, bene comune di inestimabile valore, nuovamente ridotto a merce di scambio, consentirà alla Fum di reperire ulteriori capitali esterni provenienti dal mercato privato grazie alla presenza di marmi pregiati».
Continua Athamanta: «Ma che futuro si sta aprendo con queste scelte?». E a detta di Athamanta «per l’ennesima volta, nessuna importanza avrà l’inestimabile valore di quei monti prima di essere ridotti in cave».
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