Il Tirreno

L’INCHIESTA SULL’ACCOGLIENZA 

«Abbiamo acquisito l’elenco di tutti i minori inseriti»

G.U.

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AULLA. Nella nostra lunga chiacchierata con il nuovo direttore della Società della Salute della Lunigiana non poteva mancare un accenno all’inchiesta che ha scosso i vertici istituzionali della nostra Provincia, con diversi arresti eccellenti, quella sulla cooperativa Serinper.

Con quale spirito, dottor Baldi, eredita il ruolo della dottoressa Rosanna Vallelonga? Qual è la situazione che ha trovato?

«Innanzitutto auguro alla dottoressa Vallelonga di riuscire a chiarire, in tempi brevi, la propria posizione e voglio esprimere la fiducia più completa nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine. Questa è una situazione complessa, che si sovrappone al già difficile e complicato contesto determinato dalla pandemia in corso. L'Asl Toscana Nord Ovest ha istituito una commissione interna di inchiesta, avente ad oggetto i fatti che hanno coinvolto la cooperativa Serinper e una commissione ad hoc preposta alla verifica delle condizioni clinico – assistenziali degli ospiti in undici strutture presenti nelle tre zone distretto di Lunigiana Apuane e Versilia.

La direzione aziendale ha, inoltre, acquisito da tutte le Zone distretto/SdS, che hanno le deleghe in materia socio – assistenziale e, quindi, competenza nella presa in carico dei minori per residenza, l’elenco dettagliato di tutti gli inserimenti residenziali, completo anche dei decreti dei Tribunali per i minorenni, con i quali sono stati predisposti i progetti assistenziali. Infatti, tutti i minori sono stati inseriti nelle strutture con un provvedimento del Tribunale per i minorenni, dopo una presa in carico dell’equipe multisciplinare e dei servizi sociali».

In Lunigiana la Serinper gestisce tre strutture, due ad Aulla, una a Villafranca: quale sarà il loro futuro? E il destino degli ospiti?

«Complessivamente erano attivi sei progetti assistenziali in carico ai nostri servizi sociali: di questi, tre riguardano minori e tre nuclei familiari costituiti da mamma e figlio/a; solo un minore è inserito nelle strutture presenti in Lunigiana, mentre gli altri risultano inseriti nelle strutture ubicate nelle Apuane e in Versilia. Venerdì scorso, dopo apposito decreto del Tribunale dei minori, uno di questi nuclei familiari è uscito dalla Casa Coniugi Ciampi di Massa, con rientro presso la casa genitoriale per ricongiungimento familiare a conclusione del progetto. Inoltre, per un altro di questi nuclei familiari, presente in un gruppo appartamento nelle Apuane, è stata prevista, in data odierna, una nuova collocazione, dopo autorizzazione ad hoc del Tribunale di Genova.

Per gli altri quattro casi, i nostri servizi sociali stanno monitorando attentamente l’attuazione dei progetti assistenziali. Al momento, solo per il restante nucleo familiare inserito in una struttura della Versilia, è previsto il ricollocamento in altra struttura». —

G.U.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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