Il Tirreno

Lo scandalo accoglienza 

Serinper paga gli stipendi tredicesima a fine mese Sindacati preoccupati

Serinper paga gli stipendi tredicesima a fine mese Sindacati preoccupati

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MASSA. Ieri mattina la Serinper, come annunciato nei giorni scorsi con una nota firmata dalla cooperativa, ha provveduto al pagamento degli stipendi per i suoi cento dipendenti.

Il pagamento dello stipendio di novembre è stato confermato anche dalle Funzioni Pubbliche di Cisl e Cgil. «Si sta anche provvedendo- sottolineano sempre dalla Serinper- agli ultimi dettagli tecnici per sbloccare le tredicesime, che saranno pagate entro la fine dell'anno». Ma i sindacati si dichiarano “soddisfatti a metà”: «Che il pagamento delle tredicesime arriverà entro la fine dell'anno- spiega Enzo Mastorci segretario provinciale della Fp Cisl- ce lo hanno comunicato i lavoratori, che a loro volta lo hanno saputo dai nuovi vertici delegati della Serinper, che invece il sindacato non ha ancora conosciuto. Non possediamo al momento alcun atto notarile che dimostri la ricostituzione della società. Ci auguriamo quindi che tutto proceda come deve, ma crediamo che questo non sia il modo di affrontare una delicata vertenza occupazionale, che non si ferma certo con il pagamento di uno stipendio». Dalla Serinper confermano che sono operativi, da venerdì scorso, i nuovi delegati della cooperativa, i quali appunto hanno facoltà di operare sui conti correnti, prima in mano esclusivamente ad Alessio Zoppi, Enrico Benassi e Tamara Pucciarelli, ancora agli arresti domiciliari per corruzione e maltrattamenti. I sindacati hanno avuto conferma dai lavoratori che i tre avrebbero delegato, in questa delicata fase, la compagna di Alessio Zoppi e una delle figlie della Pucciarelli. «Noi attendiamo ancora di poter parlare direttamente con chi avrà il compito, da qui a qualche mese, di dare continuità e vita alle strutture della cooperativa, in cui lavorano oltre cento persone - continua Mastorci - Adesso si va avanti solo grazie al buon senso degli operatori, ma manca una guida, mancano i protocolli aggiornati, mancano le direttive e per questo abbiamo chiesto un tavolo urgente con la Serinper, la Usl e la Società della salut».

Frattanto, però, la Commissione di vigilanza della Asl ha fatto visita ad un'altra struttura Serinper madri-figli: Casa Bastian a Villafranca, una delle ultime inaugurate dalla cooperativa, e pare che anche per quella struttura verrà richiesta la chiusura. Le motivazioni sono per tutte queste strutture molti simili: «Non presentano i requisiti- scrive la Asl nelle sue relazioni finali- per carenza organizzativa, assistenziale e ambientale». Al momento sono quattro le strutture che hanno ricevuto l'ordinanza di chiusura, ma che risultano ancora aperte perché le mamme aspettano il trasferimento ad opera dei loro Servizi Sociali: Sonrisa e Claudio Veroni a Stiava (Massarosa); Casa Ciampi a Marina di Massa e Lepore di Montignoso. A queste si stanno aggiungendo, come detto, Casa Bastian di Villafranca e Casa Benassi di Caglieglia (Massa).

«Parliamo di decine di lavoratori- dice Mastorci- che stanno continuando a recarsi in queste strutture per senso di responsabilità, pur sapendo che presto verranno chiuse». E, a proposito della chiusura delle case madri-figli, dalla Serinper annunciano che «si provvederà ad impugnare tutti i provvedimenti di chiusura delle case di accoglienza, perché intendiamo tutelare il futuro e la continuità dei lavoratori e delle strutture che fanno capo alla cooperativa». —

Manuela D’Angelo

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