Toscana
Italia Nostra: i reperti romani restano abbandonati alle cave
carrara. C’è un patrimonio di reperti archeologici sulle cave che deve essere recuperato e valorizzato. È il senso della lettera aperta al sindaco Francesco De Pasquale scritta dalla sezione apuo-lunense di Italia Nostra “Luigi Biso”.
«Più volte abbiamo segnalato, ma mai abbiamo ricevuto riscontro,- la precaria situazione dei materiali archeologici reperiti, negli ultimi anni, in varie cave attive di Carrara, dove ancora giacciono», esordisce la lettera. Italia Nostra chiede dunque al sindaco di spiegare «a tutti i cittadini interessati, il motivo per cui gli uffici competenti del Comune (Ufficio cultura e Ufficio marmo) si ostinano, per noi incomprensibilmente, a non applicare l’ordinanza Marchetti (tuttora valida) che obbliga il trasferimento dei reperti presso il Museo civico del Marmo, struttura istituita nel 1982 appositamente per la tutela del materiale archeologico. Si tratta, come risulta anche da documenti ufficiali, di una novantina di semilavorati marmorei di epoca romana di notevole importanza, che rientrano pertanto nei casi previsti non solo dall’ordinanza Marchetti, ma anche dalle sovraordinate leggi di tutela vigenti a livello nazionale».
Italia Nostra dice di avere verificato che dal 2009, cioè da 11 anni, è cessata la consegna al museo dei reperti di interesse archeologico rinvenuti nelle cave. «Se è dunque evidente che non sia ascrivibile solo all’amministrazione attuale l’inspiegabile mancata osservanza di leggi e regolamenti, è pur vero che la comunità si aspettava discontinuità rispetto alle precedenti amministrazioni, anche sul piano legale, confidando su quanto ampiamente dichiarato dal M5s sia durante la campagna elettorale sia negli anni di opposizione». —
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