Gioco
Autopsia sul pedone travolto I residenti: segnaletica carente
L’esame sarà utile a chiarire la dinamica dell’incidente che è costato la vita a Fabio Iacopetti. Sotto accusa anche la scarsa illuminazione della zona
massa. Servirà l’esame autoptico a stabilire con maggiore chiarezza la dinamica dell’incidente che domenica sera, in va Marina vecchia (zona Gioconda) ha provocato la morte dell’operaio di 62 anni Fabio Iacopetti.
L’uomo stava attraversando sulle strisce con la moglie per entrare nel bar tabacchi Turba, quando è stato travolto da una Mercede che procedeva in direzione Marina di Massa-Massa.
L’urto ha sbalzato il 62enne dall’altra parte della carreggiata stradale facendolo finire sotto un’altra auto che, stando alle prime ricostruzioni dell’incidente, si era fermata proprio in corrispondenza dell’attraversamento pedonale.
Un incidente che ha suscitato un grande cordoglio nella comunità massese dove Fabio Iacopetti era molto conosciuto e apprezzato. Padre di tre figli e lavorava in una azienda di marmo di Carrara e abitava nella zona della Zecca.
La moglie ha assistito da vicino all’incidente: era già dall’altra parte della strada quando ha sentito il terribile urto, e, in pochi secondi, ha capito che il marito era stato travolto, sulle strisce pedonali.
Tanto cordoglio in città per la tragica morte di Fabio Iacopetti ma anche tanta rabbia da parte di chi la situazione di quel tratto di via Marina Vecchia, ritenuto pericoloso, l’aveva attenzionata da tempo. E, a quanto sembra, inutilmente. Alcuni residenti della zona della Gioconda , con un post su facebook, fanno notare le strisce pedonali sbiadite, la segnaletica rovincata e l’illuminazione carente. «Con maggiore manutenzione – fanno notare – una tragedia avrebbe potuto essere evitata». —A. V.
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