Gioco
Addio Giungè, il politico della porta accanto
Se ne va a novant’anni lo storico segretario della sezione del Pd di Avenza. Le lotte sindacali e l’impegno “sempre a sinistra”
Alessandra Vivoli
AVENZA. Un pezzo di Avenza che se ne va. E un pezzo della politica della sinistra, quella della prota accanto, ma anche e soprattutto del “porta a porta” che ha davvero perso uno dei suoi rappresentanti più indefessi.
È una comunità intera quella che dà l’addio a Giuliano Cucurnia, per tutti Giungè, scomparso a 90 anni a seguito di una malattia.
Avenza piange un uomo buono, altruista e disponibile, Un grande rappresentante della politica e della coerenza quella che lo ha visto militante di Pci, Pds, Ds e Pd. Per anni ha attaccato i manifesti durante le elezioni, non si è risparmiato, nemmeno quando gli anni e gli acciacchi hanno cominciato a farsi sentire. Per anni ha ascoltato tutti, anche quelli che non erano del suo partito, cercando le soluzioni che fossero una dritta, o anche solo una spalla su cui appoggiarsi. Perché Giuliano, e chi lo ha conosciuto lo sa bene, era così: era un uomo d’altri tempi. Un uomo dai valori, prima di tutto una politica fatta dalla gente e per la gente. E se nelle stanze del potere non ci ha mai bazzicato, nella sua storica sezione di Avenza ci ha invece fatto il solco. Perché i problemi vanno sentiti dal vero, guardandosi negli occhi, amava ripetere. Un uomo che ha vissuto in punta di piedi e che così se ne è andato.
«La scomparsa di Giuliano Cucurnia (Giungè) storico militante e segretario della Sezione del Pci-Pds-Ds e Pd di Avenza – scrivono in una nota congiunta Raffaele Parrini e Mirella Marchi del Pd – ascia in tutti noi un vuoto profondo. Giuliano è stato per noi oltre che un amico vero e leale un “maestro” di politica serio ed appassionato. Credeva profondamente nel valore della politica e si è sempre battuto per il suo territorio e per la sua amata Avenza. Porteremo con noi per sempre le mille battaglie fuori e dentro il partito per affermare i suoi valori profondi di uomo e di militante comunista e della Sinistra. Antifascismo, giustizia sociale, vicinanza agli ultimi erano le sue battaglie che sono e saranno per noi che con con lui abbiamo vissuto fianco a fianco molti anni, monito a vivere la politica come passione ed al servizio della nostra comunità».
«Abbiamo vissuto con lui anni di politica vera – concludono Parrini e la Marchi – fatta sul territorio in mezzo alle persone ed alla loro quotidianità. Ciao compagno Giungè da oggi saremo ancora più soli».
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