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30 milioni per i più deboli Bugliani: è il nuovo welfare

S.L.
30 milioni per i più deboli Bugliani: è il nuovo welfare

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massa carrara. La Regione Toscana stanzia 30 milioni di euro, a seguito di una riprogrammazione di fondi comunitari, per sostenere l’acquisto di alimenti, per erogare contributi per l’affitto e per interventi di assistenza domiciliare. Attraverso queste misure potranno essere attivati interventi dalle Società della Salute e dalle Zone distretto della Toscana per contrastare il disagio sociale determinato dalla crisi sanitaria. Il tutto mediante l’avviso pubblico denominato “Azioni di sostegno integrate rivolte alle fasce più deboli della popolazione a seguito dell’emergenza Covid-19".

«L’emergenza sanitaria ha peggiorato la condizione di tutti i cittadini – afferma in una nota il consigliere regionale Giacomo Bugliani – ma ci sono soggetti maggiormente penalizzati, quali anziani, disoccupati e famiglie più bisognose. Per questo è indispensabile rafforzare le reti di protezione esistenti e predisporre, al contempo, un sistema di welfare più attento ai bisogni di chi ha più bisogno. L’aggravamento delle condizioni economiche e sociali – prosegue – impone uno sforzo aggiuntivo da parte delle istituzioni poiché ci sono molte famiglie per cui è divenuto ancora più difficile accedere a beni e servizi primari come l’alimentazione, la casa e l’assistenza domiciliare sia per gli anziani che per i giovani disagiati».

La Regione, attraverso l’avviso appena pubblicato, destinerà questi fondi alle società della salute e ai comuni che poi li erogheranno ai cittadini. L’intervento interesserà tutti i comuni toscani e il riparto terrà conto del criterio demografico e delle condizioni di disagio economico o abitativo presenti nell’area. Gli enti pubblici potranno a loro volta stabilire come ripartire tra le tre linee di intervento le cifre a loro destinate, ma avranno comunque l’obbligo di riservare almeno il 20% agli interventi relativi all’assistenza domiciliare.

L’auspicio di Bugliani è adesso che si giunga «in tempi strettissimi» all’erogazione dei fondi messi a disposizione. «Dal momento della pubblicazione dell’avviso, gli enti avranno dieci giorni per presentare la domanda di assegnazione delle risorse. In questo modo saranno ridotti al minimo i tempi per rendere operativa la misura e potranno essere più rapidi anche i tempi di erogazione In questo periodo è indispensabile – conclude Bugliani – riconsiderare il welfare con interventi mirati e complessi, che siano capaci di dare risposte diversificate ai cittadini. Anche in epoca di pandemia occorre dare attuazione al principio costituzionale dell’uguaglianza in senso sostanziale». —

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