Toscana
Lutto cittadino durante il funerale di Enrico Ferri
Attività commerciali chiuse fino al termine della messa Alle 15 le esequie in Duomo Il figlio Jacopo: donazioni in favore della Misericordia
pontremoli. Lutto cittadino durante le esequie di Enrico Ferri.
Pontremoli omaggia l’ex sindaco, nonché europarlamentare e ministro ai Lavori pubblici nel 1988/89, decretando il lutto cittadino nelle ore del funerale.
«Una scelta dovuta - commenta la sindaca Lucia Baracchini - Dalle 14 fino al termine del rito funebre le saracinesche saranno abbassate». Non un giorno intero di lutto insomma, ma nel momento del funerale. Baracchini ha fatto la scelta più logica in questo periodo pandemico, nell’ultima domenica che precede il Natale, con la Toscana zona gialla e i negozi aperti per gli ultimi regali.
La messa si terrà nel Duomo di Pontremoli, alle 15.
Quella di Ferri è una perdita pesante per la Lunigiana, che attraverso la sua componente politica (di destra e sinistra, indistintamente) e le sue realtà associative, continua a omaggiare il ministro, figura carismatica in grado di imprimere una svolta importante nel Pontremolese sia da un punto di vista politico che culturale. Ma anche a livello nazionale, e non solo per la scelta che più lo ha impresso nella fantasia popolare, quella del limite dei 100 chilometri orari in autostrada, nel 1988. Nel 1989 Ferri fu eletto europarlamentare con il Psdi, e in tanti, appena saputo della sua morte, hanno ricordato la vocazione europeista del politico.
Un ricordo è arrivato anche dagli avversari politici del centrosinistra pontremolese con un messaggio del gruppo Praticamente Democratici: «Si è spento un protagonista autentico della vita politica pontremolese».
Commossa la sindaca Baracchini: «Vogliamo pensare all’amato sindaco, che mai si è tirato indietro di fronte ad una richiesta o ad un impegno a qualunque ora del giorno e della notte, per poter dare risposta a chiunque potesse aver bisogno di un suo consiglio, di una sua parola e di un suo sorriso. Pontremoli, la sua amata Pontremoli, riconoscente, ringrazia il sindaco Enrico e lo ricorda muoversi per le strade della città, pensando alle migliorie che avrebbe potuto portare, sempre con il suo adorato simbolo di Paperino all’occhiello della giacca, immagine che lo ha mantenuto bambino nel cuore per tutta la vita, con il costante desiderio di alleggerire le difficoltà quotidiane e portare, con il suo sorriso e con quella barba che abbiamo visto diventare gradatamente bianca ma mai abbandonata, a chiunque avesse bisogno, una parola di conforto, un momento di leggerezza e il suo tocco gentile sulla spalla a dimostrazione del suo Esserci per davvero».
«Grazie di cuore per la partecipazione e per l'affetto - scrive uno dei quattro figli, Jacopo - So da sempre che un po' del mio papà appartiene a tutti coloro che gli hanno voluto bene veramente. So ancor meglio che siamo davvero in tantissimi e ne sono molto orgoglioso. Chi volesse potrà effettuare donazioni in memoria di papà alla Misericordia di Pontremoli presso le sedi di via Cocchi o via dei Mille». —
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