Toscana
Effetto Covid, la paura fa 90 Siamo tutti più risparmiatori
L’incertezza per il futuro ha condizionato le famiglie a livello provinciale E per quel che riguarda le imprese sono aumentate le richieste di prestiti
Luca Barbieri
carrara. Più prestiti concessi alle piccole imprese, complice il decreto liquidità, e tra famiglie e aziende aumenta la tendenza al risparmio vista la paura (e l'incertezza) del futuro.
È quanto emerge da una parte, in sintesi, dalle pagine del Rapporto economia intermedio (2020), presentato e organizzato nei giorni scorsi da Camera di Commercio Massa Carrara e dall'Istituto di Studi e Ricerche.
Poche le percentuali anticipate dal segno “più”, come abbiamo scritto nei giorni scorsi; tra queste però la provincia apuana ha mostrato buoni segnali per il capitolo credito. Credito alle imprese.
«Nonostante la pandemia tornano a crescere nei primi sei mesi del 2020 i prestiti alle imprese locali concessi dal sistema creditizio», spiegano i ricercatori.
Tradotto in cifre: rispetto al primo semestre del 2019 – chiuso con un -2,8 per cento – Massa Carrara sfiora un +2 per cento.
Un dato positivo e in controtendenza con la media regionale: -1,1 per cento, rispetto al -1,6 dell'anno precedente. E arriviamo così alla “geografia” del credito. Perché, dai dati della Banca d'Italia, quello che gli esperti chiamano «effetto rimbalzo», è stato più incisivo nelle piccole imprese.
«Quelle che nel corso degli ultimi anni avevano subito le maggiori restrizioni, le quali nel primo semestre hanno avuto un’impennata dei prestiti»; parliamo di un +5,3 per cento, quasi sei volte in più delle aziende medio-grandi. Certo, puntualizzano i ricercatori Isr, «i prestiti alle imprese sono aumentati, ma hanno influito i decreti liquidità del governo». Insomma, i numeri hanno la testa dura, come si suol dire, ma vanno contestualizzati, interpretati: «Può sembrare un dato “strano” – confermano –, in realtà questo rimbalzo è figlio dei decreti governativi della primavera scorsa che hanno permesso alle imprese, soprattutto di minore dimensione, di poter accedere alla liquidità bancaria, dietro la copertura di garanzie (totali e parziali) da parte dello Stato».
Decreti che hanno inciso anche per il +2 per cento dei prestiti a lungo termine con vari settori che chiudono il primo semestre, in questo senso, con un “più” (l'estrattivo, il manifatturiero, le costruzioni); segno “meno” però per gli investimenti indirizzati a macchinari o attrezzature (-9 per cento) e in quelli per le costruzioni nelle abitazioni (-6,6 per cento).
Maggiori risparmi. Per i crediti alle famiglie, invece, il nostro territorio risponde con un +1,1 per cento, confermando i dati dell'anno passato; dati trainati dai prestiti a breve termine (+1,4 per cento). Quello che fotografa il report è poi più generalmente una approccio apuano che tende inoltre al risparmio: un effetto formica dettato dalla paura sul futuro, vista la pandemia che «ha indotto le imprese e le famiglie ad accantonare maggiormente i propri risparmi, spinti dal timore di un futuro incerto», certificano le carte.
Le imprese, come risparmi (tra depositi e titoli), hanno chiuso così il semestre 2020 con una raccolta totale del +9 per cento, rispetto ai primi sei mesi del 2019; +3 per cento, invece, le famiglie; a trainare sono i depositi, con la provincia sopra la media della Regione (+7 e +2 per cento, rispettivamente, i dati regionali). Si chiude con la tendenza che si conferma anche nella cosiddetta “qualità del credito”.
Sono 8 su 100, nel primo semestre 2020, nella zona, i crediti deteriorati (si parla cioè di «sofferenze, incagli, esposizioni ristrutturate, esposizioni scadute»); la media regionale sale a 11 invece. Una situazione «migliorata», nonostante l'emergenza Covid-19, sottolineano gli addetti ai lavori che delineano poi una «drastica riduzione anche sulle imprese, comprese le piccole, con una situazione che, anche in questo caso, è migliore nella nostra provincia rispetto al resto della Toscana». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
