Il Tirreno

il rapporto economia 

Effetto Covid, la paura fa 90 Siamo tutti più risparmiatori

Luca Barbieri
Effetto Covid, la paura fa 90 Siamo tutti più risparmiatori

L’incertezza per il futuro ha condizionato le famiglie a livello provinciale E per quel che riguarda le imprese sono aumentate le richieste di prestiti

3 MINUTI DI LETTURA





Luca Barbieri

carrara. Più prestiti concessi alle piccole imprese, complice il decreto liquidità, e tra famiglie e aziende aumenta la tendenza al risparmio vista la paura (e l'incertezza) del futuro.

È quanto emerge da una parte, in sintesi, dalle pagine del Rapporto economia intermedio (2020), presentato e organizzato nei giorni scorsi da Camera di Commercio Massa Carrara e dall'Istituto di Studi e Ricerche.

Poche le percentuali anticipate dal segno “più”, come abbiamo scritto nei giorni scorsi; tra queste però la provincia apuana ha mostrato buoni segnali per il capitolo credito. Credito alle imprese.

«Nonostante la pandemia tornano a crescere nei primi sei mesi del 2020 i prestiti alle imprese locali concessi dal sistema creditizio», spiegano i ricercatori.

Tradotto in cifre: rispetto al primo semestre del 2019 – chiuso con un -2,8 per cento – Massa Carrara sfiora un +2 per cento.

Un dato positivo e in controtendenza con la media regionale: -1,1 per cento, rispetto al -1,6 dell'anno precedente. E arriviamo così alla “geografia” del credito. Perché, dai dati della Banca d'Italia, quello che gli esperti chiamano «effetto rimbalzo», è stato più incisivo nelle piccole imprese.

«Quelle che nel corso degli ultimi anni avevano subito le maggiori restrizioni, le quali nel primo semestre hanno avuto un’impennata dei prestiti»; parliamo di un +5,3 per cento, quasi sei volte in più delle aziende medio-grandi. Certo, puntualizzano i ricercatori Isr, «i prestiti alle imprese sono aumentati, ma hanno influito i decreti liquidità del governo». Insomma, i numeri hanno la testa dura, come si suol dire, ma vanno contestualizzati, interpretati: «Può sembrare un dato “strano” – confermano –, in realtà questo rimbalzo è figlio dei decreti governativi della primavera scorsa che hanno permesso alle imprese, soprattutto di minore dimensione, di poter accedere alla liquidità bancaria, dietro la copertura di garanzie (totali e parziali) da parte dello Stato».

Decreti che hanno inciso anche per il +2 per cento dei prestiti a lungo termine con vari settori che chiudono il primo semestre, in questo senso, con un “più” (l'estrattivo, il manifatturiero, le costruzioni); segno “meno” però per gli investimenti indirizzati a macchinari o attrezzature (-9 per cento) e in quelli per le costruzioni nelle abitazioni (-6,6 per cento).

Maggiori risparmi. Per i crediti alle famiglie, invece, il nostro territorio risponde con un +1,1 per cento, confermando i dati dell'anno passato; dati trainati dai prestiti a breve termine (+1,4 per cento). Quello che fotografa il report è poi più generalmente una approccio apuano che tende inoltre al risparmio: un effetto formica dettato dalla paura sul futuro, vista la pandemia che «ha indotto le imprese e le famiglie ad accantonare maggiormente i propri risparmi, spinti dal timore di un futuro incerto», certificano le carte.

Le imprese, come risparmi (tra depositi e titoli), hanno chiuso così il semestre 2020 con una raccolta totale del +9 per cento, rispetto ai primi sei mesi del 2019; +3 per cento, invece, le famiglie; a trainare sono i depositi, con la provincia sopra la media della Regione (+7 e +2 per cento, rispettivamente, i dati regionali). Si chiude con la tendenza che si conferma anche nella cosiddetta “qualità del credito”.

Sono 8 su 100, nel primo semestre 2020, nella zona, i crediti deteriorati (si parla cioè di «sofferenze, incagli, esposizioni ristrutturate, esposizioni scadute»); la media regionale sale a 11 invece. Una situazione «migliorata», nonostante l'emergenza Covid-19, sottolineano gli addetti ai lavori che delineano poi una «drastica riduzione anche sulle imprese, comprese le piccole, con una situazione che, anche in questo caso, è migliore nella nostra provincia rispetto al resto della Toscana». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore