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Esce in Italia il volume di Marzia Dati dedicato al John Reed poeta
Carrara. Nel centenario della morte di John Reed (Portland 1887– Mosca 1920) è uscito in Italia il volume John Reed – Il poeta ritrovato a cura di Marzia Dati. Una novità mondiale: per la prima volta viene svelato un volto nuovo del famoso giornalista americano conosciuto in tutto il mondo per il celebre reportage sulla Rivoluzione Russa Dieci Giorni che sconvolsero il mondo (1919). A metà tra mito e leggenda, John Reed morì a soli 33 anni a Mosca dove gli furono organizzati funerali di stato e concesso un lembo di terra nella necropoli del Cremlino. Una raccolta di trenta liriche tradotte per la prima volta in italiano da Marzia Dati con suo saggio critico. Il volume è edito da Cartacanta per la collana diretta da Davide Rondoni e Arnaldo Colasanti. Ciò che emerge dallo studio di Marzia Dati è che John Reed fu prima un poeta e poi un giornalista, un poeta radicato nella letteratura nordamericana e nella letterartura tardo-vittoriana inglese. Nato a Portland, si laureò a Harvard nel 1910 in letteratura inglese ed ebbe tra i suoi compagni di corso di T. S. Eliot. Trasferitosi a New York fu uno dei protagonisti della vita culturale e artistica del Greenwich Village, collaborò per per la rivista “Poetry” diretta da Harriet Monroe e dialogò con i massimi esponenti della poesia modernista americana tra questi Ezra Pound e William Carlos Williams. La Dati fa luce sulla letteratura dell’Oregon e Reed e conduce un’analisi ecocritica di alcune liriche di Reed da cui emerge l’immagine di un Reed proto-ecologista. Il volume della Dati è parte del progetto di ricerca che sta svolgendo nell’ambito del Dottorato di Ricerca in Anglistica e Americanistica al Dipartimento di Scienze Linguistiche e Letterature Straniere dell’Univeristà di Pisa sotto la supervisione della Prof.ssa Biancamaria Rizzardi.
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