Il Tirreno

i precedenti 

Dall’Autorità portuale all’Asl: la gestione ora è di “area vasta”

C.F.

Negli ultimi 20 anni istituzioni enti e centri di potere hanno perso la dimensione locale Accorpati anche Assindustria e alcuni sindacati

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carrara. In principio era la provincia: era sul territorio provinciale – che a sua volta corrispondeva (e tuttora corrisponde) a quello della prefettura – che erano dimensionati gli enti pubblici e le “istituzioni” . Dunque, c’era, ad esempio, un’Associazione industriali di Massa Carrara, si andava al Provveditorato agli studi di Massa Carrara. Di più: c’era anche una dimensione municipale: un tribunale di Carrara (e uno di Massa), un ospedale di Carrara con relativa direzione generale (e così a Massa). Oggi siamo in Area vasta. Dall’inizio degli anni Duemila, è iniziato un processo di rimodellamento dei “confini” delle principali istituzioni centrato su un’area comprensoriale composta da più provincie. Un’area vasta, appunto.

Così, progressivamente, l’Asl da provinciale è diventata “della Toscana del Nord”, Assindustria è andata con Livorno, l’Autorità portuale si è trasferita alla Spezia, la gestione delle risorse idriche con Gaia è diventata comprensoriale, l’Ufficio scolastico è diventato regionale. Anche i sindacati si sono dati un’organizzazione comprensoriale e non più su base provinciale. Un processo dettato dall’esigenza di evitare eccessive parcellizzazioni, di razionalizzare e andare a a una gestione unica di territori omogenei. Un processo che, però, hai penalizzato – a detta di molti – i territori più deboli. Come Carrara, che si sarebbe vista svuotata dei suoi centri decisonali e di potere: il nuovo ospedale a Massa, il Porto accorpato alla Liguria, pretura chiusa e tribunale a Massa... Un processo che sembrava dover avere il suo culmine con l’abolizione delle Provincie e la creazione di macro-aree: un disegno poi tramontaton e forse abbandonato del tutto.

E adesso tocca alla Camera di Commercio, con il progetto di accorpamento-fusione con Lucca e Pisa contro cui il “territorio” si sta battendo. Una partita tutta da giocare, mentre all’orizzonte si avvicina un’altra operazione di “area vasta”. Quella della gestione del ciclo dei rifiuti da parte di Reti Ambiente Spa delle province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara, cioè dell’Ato (Ambito territoriale ottimale) Toscana Costa. —

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di Redazione web