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Effetto lockdown, tre milioni in meno di tasse sul marmo

Luca Barbieri
Effetto lockdown, tre milioni in meno di tasse sul marmo

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carrara. Tre milioni di euro in meno dal marmo rispetto al bilancio previsionale del Municipio. «I numeri hanno la testa dura», dice il vicesindaco Matteo Martinelli mentre riepiloga i dati a chiosa della commissione marmo di lunedì con al centro del tavolo virtuale i dati sulla produzione del lapideo. Cifre e tonnellate, dai blocchi alle terre, tradotti in introiti per piazza II Giugno, per un settore che «ovviamente ha risentito del lockdown di primavera, ma ha dimostrato reattività e dinamicità, recuperando molto nei mesi estivi», per sintetizzare le parole dei tecnici di palazzo civico. Si parte così dai blocchi, con i dati che non tengono conto, ovviamente, dell'ultimo mese in corso. La produzione è calata del 18 per cento all'incirca: dalle quasi 770 mila tonnellate di novembre 2019 (che presentavano già un calo rispetto al biennio precedente) alle 632 mila tonnellate di oggi. «Lo stop tra marzo e maggio si è fatto sentire, anche perché la pandemia ha avuto effetti su tutti i mercati. In estate però le nostre imprese hanno saputo recuperare e sono riuscite a contenere i danni», fa notare allora il presidente della commissione Stefano Dell'Amico. Stop che misurato in tonnellate vuol dire nemmeno 30 mila tra marzo (29 mila) e aprile (addirittura 167). Poi una «normalizzazione» estiva, per prendere in prestito le parole del vicesindaco con delega a finanze e marmo: «Come era prevedibile – riflette Martinelli – c'è stata una riduzione della produzione (e delle entrate) per via del lockdown; poi per fortuna i numeri si sono “normalizzati”. Rispetto ai 25 milioni di euro del bilancio previsionale, una cifra che era comunque prudenziale, parliamo di 3 milioni di euro in meno, non sono pochi». Il dato totale, in attesa di dicembre, è di quasi 20 milioni di euro spalmati tra il grosso garantito dai blocchi (15) e poco meno di quasi una manciata di milioni di euro tra scaglie – bianche e scure –, scogliere e terre. La stima è quella di chiudere attorno a 22 milioni circa.

E così, per quanto riguarda le scaglie bianche, il trend è in calo rispetto al novembre di un anno fa (da un milione e 159 mila tonnellate a meno di 974 mila di poche settimane fa); controtendenza invece per quelle scure in aumento con il numero passato a 836 mila tonnellate di oggi che supera anche le 764 mila di dicembre 2019; aumento anche per le scogliere, da 16 a oltre 17,5 mila. Ridotte in maniera netta le terre archiviati i “picchi” del biennio 2018-2019, infatti, ecco la riduzione da 521 mila tonnellate a 162 mila. «Sui dati alti delle terre tra il 2018 e il 2019 vi eravate presi meriti non vostri: non legati cioè alle vostre politiche, bensì a una grande commessa come ho sempre sostenuto.

Ora si vede: il tema non è stato risolto da noi, è vero, ma neppure da voi...», sottolinea il consigliere democratico Cristiano Bottici. «È un dato che monitoriamo con grande attenzione perché è legato alla sicurezza idrogeologica del nostro territorio. Per questo abbiamo inserito prescrizioni ancora più stringenti nel nuovo Regolamento e nei Pabe. Stiamo mettendo a punto degli strumenti che ci permettano di stimolare l’economia circolare», la replica del presidente Dell'Amico.

«Bisognerebbe capire la reazione di ogni singola cava – la chiosa del consigliere di Insieme per Carrara, Andrea Vannucci –; sui materiali di risulta si cominci a ragionare in termini di mercato, dobbiamo trovare il modo che servano, aprendo un confronto in questi termini». C'è spazio anche per il derby delle Apuane sul regolamento in commissione. «Il nostro rispetto a quello di Massa stimola maggiormente la parte imprenditoriale a investire sul territorio, in un meccanismo che in+nesca più ricadute socio-occupazionali. Questo è stato riconosciuto non solo da Cisl, ma anche dal Pd di Massa, che nel corso del dibattito in consiglio comunale ha proposto due misure che sembrano essere ispirate proprio ai nostri strumenti», il commento del vicesindaco Martinelli. Vannucci ribatte: «Intanto il regolamento approvato a Carrara sembra più simile a quello del centrodestra di Massa; i giudizi vanno dati a posteriori». —Luca Barbieri

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