Gioco
Nonostante il Covid a Codupino si riaccende il villaggio di Natale “eco”
Tutto realizzato in casa con materiali recuperati e riciclati, è da anni uno degli allestimenti più visti della città
MASSA. Il momento difficile che stiamo vivendo a causa della pandemia, non ferma l'entusiasmo Cristina Pucciarelli che, anche quest’anno, ha deciso di allestire un villaggio di Natale davanti a casa sua. Cristina, mamma di due gemelli Viola e Pietro di 9 anni e residente in via Aurelia Ovest 365 a Massa, non ha voluto rinunciare a trasmettere l'entusiasmo e l'incantesimo del Natale ai sui figli. E a tutti coloro (e sono tanti) che transitano ogni giorno su quel tratto dell’Aurelia. Così, magicamente, nella zona di Codupino è possibile ammirare una maxi slitta di Babbo Natale, dei pupazzi di neve, la cassetta delle lettere con indirizzo "Polo Nord", la casetta di pan zenzero, un lecca-lecca e tanti fiocchi rossi.
Tutte le decorazioni sono rigorosamente fatte in casa, insieme ai piccoli e al marito Massimo, con materiale riciclato: il pupazzo di neve è fatto con le ruote vecchie di una bicicletta tinteggiate di bianco, i fiocchi rossi sono sacchetti usati della spazzatura ridipinti, il lecca-lecca è realizzato con un pallone bucato e un altro con alcuni tubi di scappamento non più utilizzabili. Scatole di scarpe buttate via sono diventate invece i doni della slitta di Babbo Natale, e recuperata sempre dai cassonetti, la casetta di pan di zenzero tutta tirata a lucido e ridipinta.
«Sono già cinque anni che insieme alla mia famiglia – dichiara Cristina Pucciarelli – realizziamo degli addobbi di fronte alla nostra abitazione. Questa iniziativa è nata perché in questa zona in pochi mettevano le luci del Natale o decorazioni varie. E così, io e mio marito per amore verso i nostri figli, abbiamo deciso di rendere questo angolo più periferico della città unico e pieno di allegria. Quest’anno è stato duro – continua Cristiana – il virus ha veramente colpito e rattristito tutti, sinceramente non volevo fare nulla. Ma Pietro e Viola hanno insistito tanto e, con la gioia che solo i bambini hanno, sono riusciti a convincermi. Vogliamo nel nostro piccolo, lanciare un messaggio di augurio e di speranza a tutte le persone in difficoltà».
La tradizione di realizzare delle “scenografie” speciali per le festività, non vale solo a Natale, ma anche a Pasqua e per Halloween. «Ormai per i nostri vicini - conclude la creativa mamma - la nostra casa è diventata parte delle feste. Da quando ho condiviso le foto su facebook, mi sono arrivati tantissimi messaggi, dove tutti mi chiedono se possono venire a vedere i nostri addobbi natalizi. I bambini vogliono venire a spedire le loro letterine a babbo Natale e, chiaramente lo possono fare. È emozionante, questo ci fa sentire parte della comunità, ci fa capire che stiamo facendo qualcosa di buono, non soltanto per noi ma per tutti». —
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