Il Tirreno

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Rete web potenziata gli alunni in quarantena ringraziano il sindaco

Gianluca Uberti

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LICCIANA NARDI

“Grazie, sindaco, per la rete”. Un gruppo di genitori di bambini e ragazzi che frequentano le scuole elementari e medie presso l'istituto comprensivo "Igino Cocchi" (in foto) a Licciana Nardi, ringraziano pubblicamente il sindaco Renzo Martelloni «per avere tempestivamente provveduto a potenziare la rete internet dell'istituto, così da permettere agli studenti ancora positivi al Covid-19 di partecipare alle lezioni scolastiche con il resto dei compagni di classe, da alcuni giorni tornati in presenza. Probabilmente, non era stata presa in considerazione l’eventualità che le persone positive al Covid potessero restarlo a lungo, anche due mesi, e così mentre molti studenti, la maggior parte per fortuna, scorrazzano in aula con i pochi banchi a rotelle che, per antonomasia, facilitano il distanziamento, gli altri, i positivi, sarebbero stati impossibilitati a seguire, seppur a distanza, le lezioni scolastiche perché la “rete non regge”».

Quindi, «ringraziamo sentitamente ancora una volta il sindaco e la sua amministrazione comunale - concludono i genitori - per la pronta risposta ad una esigenza davvero reale».

Sicuramente un potenziamento della rete internet è stata una misura molto gradita, indispensabile per fare fronte all'isolamento sociale dei più giovani, visto che anche nel territorio lunigianese cresce il numero di soggetti con problemi psicologici legati alla pandemia. Connessioni più veloci e più potenti, inoltre, aiutano anche tutti gli altri utenti della rete, a cominciare dai lavoratori in regime di smart working, che sono diversi anche a Licciana.

La convivenza fra l’esigenza di mantenere il distanziamento sociale, indispensabile per contenere i contagi, e la limitazione delle relazioni sociali sta generando un crescente disagio psicologico nelle persone, soprattutto nei più giovani, fortunatamente i meno esposti al virus, ma i più vulnerabili alle conseguenze psicologiche di questa nuova quotidianità. Infatti, non possono vivere la loro età come l’abbiamo vissuta tutti, ovvero con un po’ di spensieratezza e socializzando con i coetanei. Se a questo si aggiunge che manca loro anche l’inedito conforto della frequentazione scolastica, ben si comprendono i disagi che stanno emergendo nelle loro vite, i più frequenti dei quali riguardano i disturbi d’ansia, i disturbi del sonno e le difficoltà a seguire le lezioni a distanza. —



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