Il Tirreno

parla l’assessora alle politiche sociali 

Centri di accoglienza per minori, dal 2021 gli accreditamenti passeranno alla Regione

tiziana gori
Centri di accoglienza per minori, dal 2021 gli accreditamenti passeranno alla Regione

Spinelli: prendiamo le competenze ora in mano ai Comuni. Il caso Lunigiana? Ad ora non ho segnalazioni di anomalie

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massa-carrara

«Il regolamento attuativo della legge 41/2005 è stato modificato alcuni mesi fa - molto prima dello scandalo che ha coinvolto Lucca e la provincia di Massa-Carrara. Con questa modifica l’accreditamento delle strutture socio sanitarie, sinora di competenza comunale, passerà alla commissione regionale».

È già così da alcuni mesi per le residenze sanitarie assistite, ricorda Serena Spinelli, assessora regionale alle Politiche sociali. E sarà così per tutte le realtà che gestiscono attività di accoglienza a partire dal 2021.

Le intercettazioni disposte dalla magistratura nell’ambito dell’inchiesta sulle collusioni tra Serinper, mondo politico e giudiziario toscano a un certo punto mettono in luce una contestazione fatta dalla Regione Toscana per “l’eccessiva concentrazione in quella zona di Massa (la Lunigiana, ndr) di strutture di accoglienza della Serinper”. Regione che, sempre secondo l’indagine, sarebbe stata raggirata come istituzione che stabilisce la capacità ricettiva.

Serena Spinelli, da tre mesi neo assessore al Sociale della giunta Giani, sostiene di non essere stata messa a conoscenza di eventuali sospetti su Serinper da parte del precedente governo regionale.

L’assessore sa di camminare a ridosso del filo spinato. Il giudice Marta Baldasseroni ha messo agli arresti domiciliari i vertici di Serinper, un giudice, un sindaco e vari funzionari pubblici. Ci sono carte e intercettazioni che parlano di corruzioni sistematiche in cambio di assunzioni e favori. Ci sono indagini su presunti maltrattamenti (scarsità di cibo, forme di contenimento fisico) nei confronti dei minori ospitati a Villafranca e Aulla.

«Appena avuta notizia degli arresti, lunedì - racconta Spinelli - ho chiesto una prima relazione, veloce, agli organi competenti. Ho inviato piccoli gruppi multidisciplinari di professionisti che stanno verificando lo stato delle strutture coinvolte nell’inchiesta. Ad ora non mi sono state segnalate anomalie».

Ma si sa quanti bambini ospitano questi centri? Le risulta che alcuni minori saranno trasferiti da Villafranca nei prossimi giorni perché in sovrannumero? «Sì, sono stata informata di questa decisione della Società della Salute». Un altro effetto dell’inchiesta bomba che ha sconvolto la Lunigiana.

«Non mi pronuncio sull’indagine in corso. Non mi auguro certo che tutto finisca in una bolla di sapone. Quello che m’interessa è che i bambini siano accuditi. Solo mille, sui 30mila attenzionati ogni anno, finiscono nei centri accoglienza. Proprio perché cerchiamo di fare un grande lavoro a monte». Un lavoro che richiederà un nuovo approccio per evitare falle come quella evidenziata dal caso Serinper. —



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