Il Tirreno

«La situazione è familiare: esterrefatti»

Libero Red Dolce
«La situazione è familiare: esterrefatti»

I lavoratori e le lavoratrici della struttura Serinper a Marina di Massa: «Le accuse non riguardano quello che succede qui»

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Quando sono uscite le prime notizie sui giornali sull’inchiesta “Accoglienza” che coinvolge i vertici della cooperativa Serinper, per la quale lavorano, gli operatori del centro “Numeri Primi Mare” (foto), a Marina di Massa, sono rimasti impietriti. Leggere delle accuse di violenze, dei maltrattamenti nei confronti di quelle ragazze e ragazzi con i quali lavorano ogni giorno li faceva sentire male. E dopo qualche giorno dallo scoppio della vicenda hanno deciso di dire la loro.

«Le notizie apparse sulla stampa ci lasciano esterrefatti»; spiega un gruppo di lavoratori e lavoratrici della struttura di Marina di Massa.

«Abbiamo visto pubblicata la foto della nostra struttura, I Numeri primi mare. Ci teniamo a dire che nella nostra struttura le minori erano e sono trattate con professionalità ed affetto», ci tengono a puntualizzare. Raccontano che in questi giorni le persone per strada li guardano con diffidenza, quando non aperta ostilità. E ci tengono a ribadire che con quelle terribili accuse loro non c’entrano nulla.

Testimoniano di un clima diverso da quello apparso nei risvolti dell’inchiesta. Almeno per quello che riguarda il loro luogo di lavoro. «Nella nostra struttura abbiamo sempre cercato di rendere l’ambiente il più familiare possibile e le ragazze possono testimoniare di vivere in spazi adeguati, sia dal punto di vista igienico che strutturale, e di ricevere tutte le cure necessarie ad alleviare la condizione di restrizione prevista dalle disposizioni dei tribunali dei minori», specificano.

«Quando hanno appreso, attraverso i social, delle notizie riguardanti la cooperativa e i dipendenti sono rimasti molto turbate ed hanno cominciato a farci domande alle quali abbiamo cercato di rispondere in base alle nostre conoscenze. Ci auguriamo venga fatta al più presto chiarezza ma ribadiamo ancora che quanto è stato scritto nelle cronache non riguarda assolutamente la struttura Numeri Primi Mare. Attendiamo che la magistratura faccia il suo corso e, nel caso in cui qualcuno si fosse macchiato dei reati citati, venga condannato duramente», concludono. —

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