Gioco
Dino Oliviero Bigini si dimette Elena Cordoni presidente dell’Anpi
Cambio (annunciato) alla guida dell’associazione partigiani Via al rinnovo generazionale, rinviato per Covid il congresso
massa
Lascia la presidenza dell’Anpi Dino Oliviero Bigini. L’addio (che tale poi non è: Bigini resta nell’associazione come presidente onorario) è stato ufficializzato in questi giorni dal direttivo dell’associazione, che ha accolto così la richiesta dell stesso Bigini di fare un passo indietro. Alla guida dell’Anpi sezione Patrioti Apuani - Linea Gotica di Massa, è stata chiamata Elena Emma Cordoni, ex deputata, che già aveva l’incarico di vicepersidente dell’associazizone partigiani.. Cordoni sarà coadiuvata dai componenti della presidenza Nino Ianni e Ubaldo Vignali e da nuove figure “che in diverso modo contribuiscono ad affermare i valori dell’antifascismo, della Costituzione, della Resistenza”, spiega in una nota l’Anpi.Oliviero Bigini, 92 anni compiuti il mese scorso, sarà presidente onorario. «Avevo annunciato nell’ultimo consiglio direttivo le mie dimissioni da presidente per avviare un passaggio di generazione. Ringrazio tutti per la bella esperienza che mi avete permesso di fare in questi anni. In particolare la Elena, Nino e Ubaldo per l’aiuto concreto e disinteressato. Questo è l’Anpi», ha commentato Bigini.
Il cambio al vertice dell’Anpi massese non sarà però suggellato – come la tradizione avrebbe voluto – nel congresso annuale, che è anche l’incontro annuale con tutti i soci dell’Anpi e dei loro familiari: l’apuntamento è stato cancekllato a causa della pandemia. «Il mondo, incontrando il coronavirus, ha costretto la specie umana “a darsi una regolata”», ha commentato Bigini nel suo ultimo intervento da presidente dell’Anpi. Intervento in cui ha citato Papa Francesco: «Nell’enciclica Fratelli Tutti il pontefice ci rammenta che “nel nostro mondo ormai non ci sono pezzi di guerra in un paese o nell’altro, ma si vive una guerra mondiale a pezzi, perché le sorti dei paesi sono tra loro fortemente connesse nello scenario mondiale”. Sembra che la pandemia stia rammentandocelo. Il nostro incontro prevedeva il passaggio organizzativo di generazione. Un passaggio importante: Non siamo una associazione di reduci. Abbiamo una politica-culturale nella difesa dei valori morali e politici conquistati con la Resistenza. Valori sanciti nella Costituzione della Repubblica. Ovviamente, non siamo un partito ne lo diventeremo», ha detto ancora Bigini, citando l’articolo 49 dellaCostituzione: “Tutti i cittadini hanno diritto ad associarsi liberamente in Partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. «Palare di rispetto della Costituzione, non è un nostro “vizio” Pensiamo sia un diritto e un dovere degli italiani. Quando nel 2001 il Parlamento approvò la modifica del titolo quinto della Costituzione che riguardava il decentramento nell’Articolo 114 si affermava: La Repubblica si riparte in Regioni, Province e Comuni. Dopo la modifica. Si legge: “La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle città metropolitane dalle Regioni e dallo Stato. 20 Regioni, 20 Presidenti che si fanno chiamare Governatori. Chiediamo: Perché la parole Riparte è stata sostituita con la partole Costiutita? E si è aggiunto tra i soggetti lo Stato? ICostituenti lo avevano dimenticato?»
La nuova presidenza si è assunta comunque l’impegno, nel momento in cui la pandemia lo consentirà di riattivare tutte le attività dell’Anpi, tenendo presente anche il congresso nazionale previsto nel 2021. —
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