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Il premio “Quattro viti” alla Pietra del Focolare per il Vermentino 2019
luni
«Orgogliosi di questo riconoscimento». Con questa breve frase sulla propria pagina Facebook l'azienda vinicola "La Pietra del Focolare”, pur ligure ma al confine tra le due regioni, fa il paio con quello ricevuto dall'azienda montignosina Montepepe.
Dall'Associazione italiana sommelier nell'ambito della prestigiosa "Guida vitae 2021" è infatti arrivato il premio "Quattro Viti" anche per il vermentino Colli di Luni "Villa Linda", più precisamente dell'annata 2019.
Un'azienda a carattere familiare ma molto interessante a livello di produzione. La Pietra del Focolare è situata a Luni proprio nel cuore di quel territorio che ha dato alla luce la piccola e prestigiosa Doc dei Colli di Luni. L’azienda fondata nel 1995, sorge nel pianoro tra le colline di Castelnuovo Magra e Luni – la città che ospitò e diede il nome all’antico porto romano – nello strategico e snodante versante sud-est della regione Liguria.
Una cura minuziosa e mirata anche al recupero delle “vecchie” piante, per esaltare la diversità delle uve, nel rispetto della tradizione e del territorio. Un patrimonio di conoscenza, accresciuto da un’attenta cura nella produzione, alla quale si è presto affiancata la nuova idea di una potatura corta, con reimpianto di vitigni autoctoni.
Insomma il progetto di piccola impresa, impegnata nell’eccellenza, nasce dalla grande passione per la natura e la viticoltura di Stefano Salvetti e Laura Angelini, che hanno ricevuto dai nonni – umili artigiani della vigna – l’importante eredità di un’antica etica di coltivazione, unita alla competenza nella potatura e nella vinificazione.
Infine di prim'ordine la figura della figlia dei due, ovvero Linda, che si occupa del marketing e della comunicazione dell’azienda, insieme alle pubbliche relazioni nell’accoglienza e nelle degustazioni.
Il vino premiato dall'Ais con le Quattro viti, il “Villa Linda 2019” (uvaggio vermentino 96%, Albarola 4%) proviene da uve di vecchi vigneti a girapoggio in filari terrazzati, rivolti verso il litorale della Val di Magra, che circondano la bellissima Villa omonima, dedicata proprio a Linda, moglie del Colonello Archimede Casani.
La vigna, cara al nonno Rino, è stata coltivata da tre generazioni della famiglia Angelini. —
Nicola Morosini
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