Il Tirreno

Il sindaco Persiani: «Dobbiamo andare fino in fondo». Al via l’inchiesta interna in Comune

C.S.
Il sindaco Persiani: «Dobbiamo andare fino in fondo». Al via l’inchiesta interna in Comune

Massa, il primo cittadino su una cena con Zoppi: era organizzata dai Lions, io ero ospite. Nulla di strano

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Massa

La richiesta formale è arrivata ieri, direttamente dal sindaco Francesco Persiani: ha chiesto l’attivazione di una inchiesta interna per ricostruire dinamiche, tempi, modalità. La responsabile dei servizi sociali e dell’area minori del Comune, Paola Giusti, è agli arresti domiciliari, coinvolta nell’inchiesta sull’accoglienza. Certo la dipendente comunale potrebbe provare la sua completa estraneità ai fatti, smontare le tesi accusatorie, ma nel frattempo Palazzo Civico mette in moto un iter per comprendere cosa sia accaduto, per scattare una fotografia dettagliata del settore servizi sociali, già al centro - ricorda il sindaco - di un paio di provvedimenti dell’amministrazione.

La premessa di Francesco Persiani - non a caso avvocato - è che il Comune non può certo erigersi a magistrato: la dipendente comunale è innocente fino a prova contraria. Il primo cittadino, premessa fatta, ricorda però che già una prima volta nel 2019, quindi una seconda quest’anno, sono scattati «provvedimenti in cui si fornivano indicazioni ai servizi su maggiori controlli e su una più ampia rotazione delle strutture» cui assegnare i minori. Ecco quindi che, di fronte ad una inchiesta della Procura e ad una dipendente comunale ai domiciliari, il sindaco dà «l’imput per una indagine interna. In attesa di un eventuale processo e della indicazione delle tesi difensive -Persiani motiva la sua decisione - voglio andare in fondo alla cosa e capire cosa sia successo. Non posso certo nascondere - prosegue - di esser amareggiato. Non solo perché quanto emerge dalle indagini - e questa è la cosa più grave - risulta un affronto all’umanità e ai più fragili, ma anche perché certo non ne esce una immagine edificante». Il sindaco mette in moto la macchina dei controlli amministrativi e dice la sua sul fatto che il suo nome compaia nella carte (Persiani non è in alcun modo coinvolto). Viene citato - stando agli atti - da Stefano Benedetti, presidente del consiglio ed indagato che, rivolgendosi a terzi, avrebbe spiegato di aver “sostenuto” la causa della cooperativa di fronte al sindaco: «Non sono certo frase pronunciate da me. Delle frasi dette, sarà Benedetti a fornire spiegazioni».

E sulla sua partecipazione, dopo l’elezione del 2018, ad una cena in cui viene fotografato con Alessio Zoppi, uno degli amministratori Serinper, il sindaco Persiani spiega: «Sono stato invitato dai Lions a quella cena. Sono socio da 10 anni, nonostante dopo l’elezione non frequenti. Ho partecipato e fatto un intervento, per altro non di natura politica, intervento che è stato apprezzato da molti. Non ho certo fatto io gli inviti. C’era Zoppi come c’erano molte altre persone. Ho partecipato anche ad un convegno, sempre nel 2018, promosso da Serimper. Si parlava di tutela dei minori, con relatori e professori. Era un convegno per la formazione, con 200 persone. Mi è stato chiesto di portare un saluto e questo ho fatto». —C.S.

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di Redazione web