Il Tirreno

parla gigi buffon 

«Ciao grande Pablito, il mio cuore si sente orfano»

Nicola Morosini
«Ciao grande Pablito, il mio cuore si sente orfano»

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/ carrara

Il portierone Gigi Buffon ricorda Paolo Rossi.

«Non sono abituato a lasciare scritti commemorativi speciali, perché ritengo gli uomini uguali, con un destino più o meno lungo, e con la stessa sorte di dover morire. Ma se pur tutti uguali di fronte alla morte, c’è qualcosa che ci distingue gli uni dagli altri mentre si è in vita. E questo qualcosa sono le opere!!! Nell’anno in cui ci lasciano icone sportive come Kobe Bryant e Maradona, si aggiunge Paolo Rossi. Ecco. Paolo Rossi, che molti giovani non sanno neppure chi fosse, appartiene alla mia fanciullezza, appartiene al mio senso di appartenenza, appartiene a quel bimbo che - nelle afose estati del 1982, ma anche ’83 e ’84 - indossava con fierezza la maglia azzurra dell’Italia con il numero 20 ed ad ogni gol segnato giocando a calcio urlava “Gol di Pablito… Gol di Pablito…ancora gol!!!” E poco importa se la maglia troppo lunga arrivava alle ginocchia… l’importante era sentirsi in comunione con lui, anzi, essere lui, sperando che - chissà per quale strano miracolo - avendo il suo feticcio addosso, potesse migliorare le prestazioni sportive. Ecco, in quell’Italia profondamente diversa, in quell’Italia che soffriva, in quell’Italia scossa in cui ci si ammazzava in nome e per conto di qualsiasi confuso ideale, lui ha avuto la capacità di fare da collante e di farci riavvicinare l’uno all’altro, abbracciandoci, di farci riunire, di farci sognare ed infine emozionare ed esultare, come se tutto il male e tutti i problemi fossero alle spalle, sfocati. In pratica, ha avuto il privilegio ed il merito di far voltare pagina alla nostra nazione almeno per qualche momento e ci ha regalato di nuovo il dono della “condivisione autentica”. Quindi, mentre portavo i miei figli a scuola, ho cercato di spiegare loro chi fosse Paolo Rossi, ma soprattutto mi interessava che capissero che cosa ha rappresentato per me. In sei parole è stato ispirazione - riscatto - sogno - emozione - felicità - orgoglio… è stato quello che Maradona ha rappresentato per Napoli… la stessa identica cosa, ed è per questo che oggi il mio cuore e la mia anima italiana si sentono malconci ed orfani. Ciao grande Pablito». —

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