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«Mi dicono di violenze, questa volta lascio perdere»
Il pubblico ufficiale avrebbe detto alla responsabile dei Numeri Primi di Aulla che non avrebbe segnalato le denunce di una madre
massa
Secondo la procura di Massa i rapporti tra la giudice onoraria Rosa Russo e il duo Alessio Zoppi/Enrico Benassi sono di “amicizia pluriennale. Il duo ha fatto ingresso nel contesto sociale insieme al giudice onorario”, scrivono gli inquirenti. E gli elementi acquisiti per loro “delineano un grave quadro di aservimento” da parte del giudice Russo ai due.
Uno degli episodi più eclatanti segnalati nell’ordinanza è una presunta segnalazione da parte della giudice onoraria della presenza, alla procura del Tribunale per i Minorenni, di “registrazioni di minacce da parte di operatori di quella cooperativa nei confronti di utenti e della imminente apertura di una indagine nei loro confronti”. Se la circostanza fosse provata, si vede bene come sarebbe, oltre a una violazione palese dei doveri di un pubblico ufficiale, anche un evidente vantaggio per gli interessi privati di Serinper.
A rivelarle ai vertici di Serinper del contenuto di questo racconto sarebbero state le due dipendenti della cooperativa. E di come la giudice avesse fatto “esplicito riferimento a probabili intercettazioni telefoniche in atto”. A questo scambio d’informazioni seguì una riunione straordinaria. Secondo gli inquirenti in quell’occasione, alla presenza dei direttori delle varie strutture di Serinper, i vertici avrebbero commentato le rivelazioni della Russo. E al contempo predisposto delle precauzioni. In un’altra occasione al telefono ci sono Zoppi e Russo e quest’ultima dice: «Cioè, io se era un’altra struttura che non...se era un’altra struttura avrei fatto a meno. Avrei chiamato la responsabile e gli avrei scritto, addirittura. Cioè ma io non posso farlo con te. Capito?». Il riferimento sarebbe a un’occasiome nella quale Russo avrebbe raccontato alla direttrice della struttura, Ilaria Meloni, di non aver fatto menzione in un suo verbale di alcune rimostranze fatte dalla madre di due minori ospiti in una struttura ad Aulla. La donna le avrebbe riferito di episodi di violenza privata portati avanti dal personale della struttura, vietandole di vedere i figli. Questo sarebbe avvenuto per evitare una nota di demerito per Serinper. «Per questa volta lascio perdere», disse Russo al telefono.
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