Gioco
L’albero di Natale all’uncinetto della comunità di Cerreto
montignoso
Il Natale abbatte le distanze. Come? Semplice, con la speranza. È questo il messaggio che gli abitanti di Cerreto hanno voluto lanciare in piena fase lockdown. Un abete costruito interamente all'uncinetto, «si direbbe uncinetto con le mattonelle ma in dialetto le chiamano “toppe” – spiega Maria Luisa Goletti, tra le promotrici di questa iniziativa – tutto è nato appena prima della pandemia dei mesi scorsi, a febbraio come abbiamo iniziato a capire che avremmo potuto trovarci soli e isolati, io come molte altre del posto abbiamo pensato ad inventarci qualcosa che potesse tenerci occupate. Siamo tutte donne sulla sessantina, molte con i genitori in casa, ma ci sono anche persone più anziane». Così la voglia di stare insieme ha fatto nascere un gruppo whatsapp, «abbiamo iniziato a sentirci per il caffè – racconta ridendo Maria Luisa – spesso ci facevamo delle videochiamate, altre volte facevamo una foto alla macchinetta e ce la scambiavamo, così per sentirci unite. Poi abbiamo iniziato a cucire, abbiamo comprato la lana. Siamo una trentina, c'è chi ha lavorato all'uncinetto, chi ai gomitoli».
2.400 le “toppe” cucite, il risultato è un albero di Natale da record: alto 6 metri e largo 3, accanto le renne in legno e un presepe neanche a dirlo cucito all'uncinetto. «I mariti e gli altri uomini ci hanno aiutato a costruire l'intelaiatura in ferro, un gruppo di cacciatori ci ha donato le reti per rivestirlo e altri ci hanno aiutato a trasportarlo nel centro di Cerreto». «Sono commosso – ha detto il Sindaco Gianni Lorenzetti – essere qui oggi di fronte a questo albero significa stringerci accanto all'immagine di una comunità che, nonostante tutto, riesce a ritrovarsi, a stare insieme e a diffondere un messaggio straordinario».
Ma eccco i protagonisti: Aderna, Franca, Angela, Ernestina, Antonella, Carla, Cristina, Daniela, Domenica, Elvira, Patrizia, Emi ,Graziella, Giovanna, Ivana, Laura, Luisella, Mara, Maria, Paola, Paola, Paola, Silvia, Mistica, Piera, Giuseppe per i gomitoli e l'uncinetto, il bar Novani, l'alimentari Adalgisa, la Federcaccia, Comfermca di Macchiarini, Pier Giuseppe, Federico e Cesare per la struttura dell'albero, Stefano e Angelo per le renne di legno. —
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