Gioco
«Mi auguro che sia acclarata la sua estraneità ai fatti»
Il sindaco di Aulla e il coinvolgimento del dipendente comunale Marcelli
AULLA
Fra gli arrestati nell’inchiesta che ha scosso la Lunigiana ieri c’è anche Mauro Marcelli, conosciutissimo dipendente comunale ad Aulla, il quale ha, per anni, occupato la scrivania all’ufficio commercio al piano terra del palazzo comunale. Sulla vicenda che lo vede coinvolto, la cui delicatezza è sotto gli occhi di tutti, abbiamo chiesto un commento al sindaco di Aulla e presidente dell'Unione di Comuni Montana della Lunigiana, Roberto Valettini, il quale ricorre alla massima prudenza: “Ritengo opportuno non esprimere alcun commento. Mi auguro che possa essere acclarata la sua estraneità ai fatti contestati” si limita a dire il primo cittadino aullese. Ricordiamo che Mauro Marcelli, all’epoca dei fatti dipendente pubblico responsabile dell’ufficio Suap (Sportello Unico Attività Produttive) unificato per i Comuni della Lunigiana, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in quanto accusato di avere, in cambio di assunzioni di più persone, informato Alessio Zoppi, Tamara Pucciarelli e Enrico Benassi di imminente attività ispettiva presso le strutture “Serinper” lunigianesi; di avere concesso la modifica dell’autorizzazione al funzionamento comunità socio-educativa “Numeri Primi” di Aulla, così come richiesto dai dirigenti “Serinper”, allargando la platea dei soggetti autorizzati ad essere ospitati; di avere autorizzato l’attività della comunità “Numeri Complessi” di Aulla, così ulteriormente consentendo al “Gruppo Serinper” di espandersi sul territorio; di avere indebitamente rifiutato irrogare alla “Serinper” le sanzioni amministrative conseguenti ad un controllo eseguito dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro».
Fin qui le accuse, ora ovviamente starà agli avvocati difensori andare al contrattacco.
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