Il Tirreno

il caso 

Albiano, 8 mesi dal crollo e le macerie ancora lì

Gianluca Uberti
Albiano, 8 mesi dal crollo e le macerie ancora lì

La disperazione dei commercianti albianesi che chiedono la viabilità alternativa: «Con la crisi, il Covid e senza passaggio, alcuni di noi non ce la fanno più»

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AULLA

Oggi sono trascorsi esattamente 8 mesi dal crollo del ponte che collegava Albiano Magra, la più popolosa frazione aullese, con Bettola di Caprigliola. Otto mesi in cui si sono versati fiumi di inchiostro, ma è accaduto ben poco dal punto di vista materiale, se si eccettua la rimozione dalle macerie del furgone rosso della Tim, mentre l’altro furgone, quello del corriere Brt, rosso pure quello, è sempre al suo posto. Le macerie, infatti, non si è iniziato nemmeno a toglierle, mentre il nuovo e definitivo ponte è ancora una immagine computerizzata, un rendering, e le rampe autostradali sulla A15 ad Albiano, sostenute da ben 3mila firme raccolte dal comitato SalvAlbiano, per ora, sono un progetto sulla carta, essendo stato espresso un parere negativo da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici. E, per non farsi mancare nulla, sono spuntate le rampe autostradali sul versante ligure, sulla A12 a Ceparana di Bolano. Il tutto mentre la prossima tappa degli accertamenti giudiziari è spostata al prossimo anno: l’incidente probatorio, infatti, è stato rinviato d’ufficio al 5 febbraio 2021, non essendo ancora pronta la relazione dei periti. Quindi, il tempo passa e i disagi per la comunità albianese aumentano. Come aumentano le perdite economiche per le attività commerciali di Albiano. Si aggiungano le restrizioni dettate dall’esigenza di contenere il diffondersi dell’epidemia da coronavirus e il quadro è completo e fosco.

A farsi portavoce della disperazione dei commercianti del paese è Roberta Baldassini, titolare di una storica attività dolciaria ad Albiano: «Sono 8 mesi che siamo nella stessa situazione e non abbiamo avuto nessun aiuto economico. Inoltre, non abbiamo una viabilità alternativa, se si eccettuano la strada che sale verso Bolano, per poi arrivare a Podenzana e scendere verso Aulla, che è tutto fuorché agevole, e la strada provinciale spezzina della Ripa, che collega Bottagna e Fornola nel Comune di Vezzano Ligure. Quest’ultima, interessata da lavori da una decina d’anni, però, viene chiusa in caso d maltempo, come è accaduto in questo fine settimana, quindi ci siamo ritrovati a dovere passare da Buonviaggio e da La Spezia. Se col ponte ci mettevamo pochi minuti per arrivare ad Aulla, ora ci si può impiegare perfino un’ora e più. Pertanto, per il commercio è davvero un momento drammatico. Ci sono attività in paese - prosegue Roberta Baldassini - che vivevano del passaggio delle persone in macchina e si ritrovano ora con un giro di affari dimezzato. Penso, in particolare, ai bar, al tabacchino, alla farmacia, ma anche all’edicola e al parrucchiere. Quindi, ci diano una viabilità alternativa degna di questo nome, altrimenti siamo spacciati. Le rampe sulla A15 sappiamo che non sono state bocciate del tutto e sono una soluzione in cui abbiamo creduto. Rimane il fatto che oggi siamo nella stessa situazione di otto mesi fa» conclude la rappresentante dei commercianti albianesi. —



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