Toscana
«Da Firenze vengono qui per seconde case e noi fermi»
massa-carrara
Azzurro Donna, con la coordinatrice provinciale Sonia Castellini, va all’attacco di Giani per la gestione degli spostamenti interni. «Una provincia di confine dove i comuni sono divisi spesso da una strada e dove in alcuni punti per raggiungere un paese, sconfini nella provincia di Lucca, o dal versante opposto, c'è chi ha la cucina in Toscana e il bagno in Liguria, ma Eugenio Giani nella sua attività letteraria, ha sempre studiato Firenze, forse è per questo che non è interessato a trovare soluzioni per chi ha affetti distanti 2km ma in comuni diversi, continua a ripetere che abbiamo dati per essere inseriti nelle regioni colorate di giallo, quindi a basso rischio, ma la realtà è che siamo colorati di arancione», scrivono.
Castellini fa un raffronto geografico. «Il solo comune di Firenze conta quasi 400.000 abitanti, mentre l'intera provincia di Massa Carrara non arriva alla metà, 400.000 persone se si possono muovere in un'area di 102 chilometri quadrati e 200.000 persone che non si possono spostare in un'area di 1155 chilometri quadrati paradossale. Non era possibile decidere un raggio chilometrico entro il quale rimanere, senza alzare dei muri invisibili tra i comuni? Un sistema di questo genere si può utilizzare solo per chi fa attività motoria che non si può allontanare oltre 200 metri da casa? La nostra provincia ha una conformazione geografica differente da tutte le altre; noi siamo zona di confine, ci sono comuni di 1500 abitanti, in campagna elettorale Eugenio Giani ha più volte sottolineato la necessità di dare importanza alle comunità montane, ai comuni abbandonati ed ha persino promesso incentivi per i giovani che avessero deciso di stabilirsi in qualche piccolo comune ed ora li taglia fuori dagli affetti. Da Carrara non si può andare a Montignoso, ma da Firenze si può venire alla seconda casa a Marina di Massa. È ridicolo».
In un momento in cui gli affetti sono l'unica cosa che ci è rimasta, si dà la possibilità di spostamenti per caccia, pesca e raccolta olive, funghi e tartufi ma non per gli affetti, i cosiddetti congiunti oggi non contano più. Tantissime persone hanno perso qualcuno in questo maledetto anno e quando perdi qualcuno, hai bisogno dell'affetto dei tuoi cari: un fratello, una sorella, un fidanzato, una zia. Siamo tutti preoccupati e sconvolti per ciò che sta accadendo nel mondo e la consapevolezza che siamo tutti vulnerabili non ci fa dormire la notte, ma non è giusto che persone che si vogliono bene, non possano vedersi mentre chi va a raccogliere le olive possa farlo tranquillamente. È possibile che per alcune di queste persone sia l'ultima occasione di vedersi, ma noi pensiamo a non perdere l'olio perché le olive vanno a male. Pensiamo ad esempio a due sorelle molto anziane, beh oggi ci sei, domani chi lo sa. Che male fanno se passano le festività insieme? Sono colpevoli solo di abitare in due comuni diversi, magari di 2000 abitanti l'uno». —
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