La protesta
Da trent’anni nel lapideo, un know-how di famiglia
carrara
Alessandro Franci, 52 anni, è nel settore marmifero da circa trent'anni. Nativo di Carrara, ma – ci racconta – «i miei genitori hanno origini senesi per questo mi sento toscano». E proprio da Siena il papà si trasferisce a Carrara, per ricoprire la carica di direttore in un'azienda del luogo, negli anni Sessanta; nel 1968, proprio all'ombra delle Apuane, nasce Alessandro che ben presto entrerà nel settore lapideo, prima come direttore commerciale in una ditta del territorio, poi nel 2010 sceglie di mettersi in proprio; da padre in figlio nel segno del know-how, della pietra. Da lì, dieci anni fa, arriva la Petris spa, sede a Massa, deposito a Pietrasanta (fino agli scorsi mesi, adesso tutto è concentrato a Massa, con novità in vista). La Petris si occupa del commercio di lavorati della pietra e di lastre: marmi, pietre, graniti in lastre e tagliati su misura. «Da fine anni Novanta – e per questo posso dire di essere stato un pioniere di questa controtendenza che ha preso poi corpo – dopo vari viaggi per lavoro in Cina, ho pensato di prendere il materiale estratto lì per poi lavorarlo qui da noi, prima lastre grezze, poi direttamente blocchi – ci spiega sempre Franci –. Dal blocco della Cina passiamo a un Made in Italy, o meglio proprio un “made” nel nostro territorio, con le nostre tecniche, il nostro know-how in azienda», aggiunge. Insomma, una tendenza rovesciata, fa notare, che è diventata il core business e che, ovviamente, fa il paio con la lavorazione e il commercio delle pietre del territorio. E dalla lavorazione di queste ultime, appunto, e da ciò che rimaneva, è arrivata l'intuizione tre anni fa che ha preso il nome di Stonethica, per un «ciclo eco-sostenibile del materiale lapideo». —l.b.
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