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«Alluvione, a Torino ristabilita la verità»
Fabrizio Volpi: adesso sono stati sollevati dall'accusa di danno il Comune di Carrara e la giunta dell'epoca
carrara
«Il Tribunale Regionale per le Acque Pubbliche di Torino secondo Italia Viva ha ristabilito la verità».
Comincia così la nota di Italia Viva firmata da Fabrizio Volpi. «Purtroppo le sentenze arrivano sempre troppo tardi, ma l’onestà intellettuale oggi ci impone di sottolinearlo. Probabilmente non interessa a quei personaggi che all'epoca dei fatti avevano montato persino un cappio in Comune in attesa delle dichiarazioni del sindaco Zubbani al quale, in modo strumentale e opportunistico, volevano addossare le responsabilità per il drammatico evento alluvionale- prosegue la nota - Sono stati momenti difficili ma a di fronte ad eventi così drammatici se ne può uscire solo uniti e aiutando le istituzioni non strumentalizzando. Dopo circa 6 lunghi anni la sentenza di Torino ha restituito “ virtualmente” quello schiaffo subito dall'ex primo cittadino che fu aggredito alle spalle da un alluvionato di Marina di Carrara a causa del clima avvelenato post-alluvione che intenzionalmente era stato fomentato da una certa parte politica».
«Pochi giorni dopo la caduta dell'argine destro del Carrione - prosegue la nota - , peraltro le due senatrici grilline Laura Bottici e Sara Paglini firmarono una interrogazione parlamentare affinché fosse avviata un'indagine volta a nominare un commissario straordinario al Comune di Carrara, ed attuare gli opportuni provvedimenti contro l’Amministrazione comunale colpevole dell'alluvione. I protagonisti della protesta tra cui gli attuali amministratori 5 Stelle infatti, all'epoca all’opposizione schierati con Assemblea Permanente, non si fecero mancare nulla considerato che, a parere loro, era evidente l'inadeguatezza del sindaco Angelo Zubbani e dell'amministrazione comunale in quanto colpevoli di non aver effettuato opportuni interventi di messa in sicurezza del Carrione» .«La sentenza di Torino ha definitivamente ristabilito la verità e così sono stati sollevati dall'accusa di danno il Comune di Carrara e la giunta dell'epoca - si chiude la nota - Per la Regione Toscana e la Provincia di Massa Carrara resta invece l'imbarazzo delle motivazioni che secondo il Tribunale Regionale per le acque pubbliche , quali unici responsabili del disastro dell'alluvione del 2014, sono stati condannati in solido oltre ai tecnici ed alle ditte appaltatrici al risarcimento di 4 milioni e mezzo di euro. Oggi Italia Viva condivide con gli amici del Psi una piccola soddisfazione: la verità è stata finalmente ristabilita e, piaccia o non piaccia, la sentenza assolve e legittima l'operato dell’amministrazione Zubbani».
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