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bernardi (alternativa per carrara) 

«La sentenza di Torino sbugiarda l’ex presidente della Regione Rossi»

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carrara

«Camion fuori di un paio di tonnellate di peso, la multa è ormai assicurata a tempo record grazie alle nuove tecnologie. Giusto e doveroso perché il mancato rispetto delle regole mette a repentaglio tutti: aziende, lavoratori e cittadini. Tuttavia ci aspettiamo che anche l’amministrazione di Carrara diventi altrettanto celere nell’utilizzare le somme incassate da queste sanzioni per sistemare le strade del territorio: sono tante che versano in condizioni pietose e due in particolare, utilizzate soprattutto dai mezzi pesanti, sono disastrate: il tratto dai Ponti di Vara a Tassara e da Tassara alle pese comunali». A parlare è il presidente degli autotrasportatori di Confartigianato Massa Carrara, Cesare Pilli, che parte proprio dalle lamentele ricevute nelle ultime settimane dai camionisti della zona, in particolare da quelli del settore lapideo che ogni giorno passano dalla pesa di Miseglia finendo nell’occhio elettronico della polizia municipale di Carrara: «Ormai tutto il sistema è informatizzato – prosegue Pilli -. Quando arriva il camion, dalla pesa vengono inviati il carico del mezzo e la targa sui dispositivi della polizia municipale. A quel punto è facile intercettare il conducente e fargli una sonora multa. Giusto e doveroso, non contestiamo l’uso delle nuove tecnologie per beccare in fretta chi non rispetta le regole. D’altro canto ci aspettiamo altrettanta solerzia da parte della giunta nell’utilizzare questi incassi proprio per quello a cui sono destinati per legge: sistemare le strade. Ci sono tratti completamente a pezzi, in particolare due di competenza comunale che vanno dai Ponti di Vara a Tassara e da Tassara alle pese comunali. Sono diversi i camionisti che hanno segnalato danni subiti ai mezzi». L’idea è semplice: chi sbaglia paga. «Il ripristino dei tratti stradali - conclude - dovrebbe essere garantito da una manutenzione costante grazie agli ingenti incassi della tassa marmi e delle sanzioni. Ma ci aspettiamo che siano date risposte alle irrisolte problematiche della Galleria dei Marmi». —

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