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Il commissario Anas Soccodato incontra il sindaco Manca l’ufficialità
aulla
Ieri ha fatto la sua prima apparizione pubblica ad Aulla il dirigente Anas Fulvio Maria Soccodato, il commissario straordinario per la ricostruzione del ponte che collegava Albiano Magra con località Bettola di Caprigliola, collassato nel letto del fiume Magra lo scorso mercoledì 8 aprile, quasi otto mesi fa. Ma è stata una apparizione decisamente fugace, che si è concretizzata in una serie di incontri definiti “informali”.
Perché, incredibile ma vero, il neo commissario non è ancora commissario a tutti gli effetti, visto che la sua nomina non è stata ancora pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.
Soccodato ha incontrato, naturalmente, il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, e la sua giunta comunale, poi alcuni esponenti delle realtà associative albianesi e il consigliere comunale Filippo Coppelli in rappresentanza delle opposizioni consiliari. Dagli incontri è emersa la volontà del dirigente Anas di velocizzare i tempi burocratici per il nuovo e futuro ponte definitivo, chiudendo la pratica delle carte bollate entro gennaio per procedere, poi, all’inizio dei lavori per il mese di marzo del prossimo anno.
Questo il commento di Valettini: «Questa amministrazione comunale e io personalmente siamo impegnati affinché partano al più presto i lavori per il ponte definitivo. Prova ne è l’incontro che ho avuto martedì a Firenze, presso la presidenza della Regione Toscana, e la successiva dichiarazione del presidente Giani che il nuovo ponte ad Albiano rappresenta una priorità nei rapporti fra la Regione Toscana e l’Anas regionale. Per quanto concerne la visita di Soccodato, il fatto che abbia voluto incontrare le associazioni di Albiano e l’opposizione dimostra un impegno sulla questione che ha tutto il mio apprezzamento».
Tornando ai lavori per il nuovo e futuro ponte definitivo, come avevamo già scritto nei giorni scorsi circolano voci in base alle quali questi potrebbero iniziare, come accennato, a marzo del prossimo anno, per terminare a fine 2021 o inizio 2022. Rimane il fatto che, a quasi otto mesi dal crollo del vecchio ponte, è accaduto ben poco dal punto di vista materiale, se si eccettua la rimozione dalle macerie, che sono ancora tutte al loro posto nel letto del fiume Magra, del furgone rosso della Tim.
Il tutto mentre la prossima tappa degli accertamenti giudiziari è stata spostata al prossimo anno: l’incidente probatorio, infatti, è stato rinviato d’ufficio al 5 febbraio 2021, non essendo ancora pronta la relazione dei periti. —
G. U.
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