Gioco
Genitori di alunni carraresi contro la società Nausicaa
Il caso della positività di un’accompagnatrice di scuolabus
Carrara
«Se c'è un caso sospetto positivo Covid perché non comunicarcelo in via precauzionale? Si accorciano tempi e i rischi». È questo il messaggio che arriva da un gruppo di genitori carraresi sul piede di guerra con Nausicaa – che gestisce il trasporto scolastico – per via di una comunicazione della quarantena da parte di Asl arrivata nelle scorse ore e che loro reputano tardiva. Martedì scorso, ricostruiscono, arriva la comunicazione da parte della scuola per l'isolamento dei contatti dovuto a un caso di positività di un’accompagnatrice di scuolabus; in preda alla preoccupazione comincia un tam-tam di telefonate che porta però prontamente a escludere che possa trattarsi di alunni o personale scolastico: non ci sono classi in quarantena. Il nodo della vicenda, secondo i genitori, è nel rapporto tra tempistiche e gestione: «Ci doveva essere una comunicazione diversa, il tempismo e la trasparenza sono fondamentali in questa situazione. Ci sono di mezzo i bambini, sono passati giorni dall'arrivo dell'esito del tampone», il loro refrain. A fare il punto è allora il sindaco Francesco De Pasquale che ha tra le deleghe quella della scuola. «Comprendo le preoccupazioni dei genitori, ma dopo aver sentito l’Ufficio istruzione del Comune e Nausicaa posso assicurare loro che questa vicenda è stata gestita da parte di tutti con grande correttezza e tempestività. E quando dico tutti intendo il lavoratore, Nausicaa, l’Ufficio istruzione e l’azienda sanitaria. Di più: tra Nausicaa, uffici comunali e scuola c’è stata una collaborazione, anche informale, che è andata oltre la norma e si è innescata proprio per garantire la sicurezza dei bambini», assicura il sindaco. E spiega: «Non appena è arrivata da Asl la comunicazione della quarantena, martedì 1 dicembre, la scuola è stata messa al corrente della situazione. Il tempo trascorso tra l’ultimo giorno di lavoro del dipendente (23 novembre) e l’attivazione della procedura di isolamento dei contatti (1 dicembre) è stato necessario per sottoporre il lavoratore al tampone e conoscerne l’esito: devo dire che si tratta di una tempistica ragionevole, considerato l’elevato numero di richieste ed esami che vengono effettuati in questo periodo. Ricordo che solo acquisito l’esito del tampone è possibile attivare la procedura di quarantena: la positività è stata comunicata il 30 novembre e il giorno successivo sono scattate le procedure».
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