Il Tirreno

la città che non va 

Rifiuti per strada, porta a porta a singhiozzo e tra Ricortola e Partaccia vince lo sporco

Ivan Zambelli
Rifiuti per strada, porta a porta a singhiozzo e tra Ricortola e Partaccia vince lo sporco

Tante segnalazioni dei cittadini. Ivo Zaccagna: colpa dell’inciviltà di qualcuno, ma il servizio della differenziata va migliorato

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MASSA. Rifiuti per strada, cassonetti e contenitori che “debordano”: tante segnalazioni arrivano dalla fascia costiera da Ricortola alla Partaccia. Da qualche tempo i cittadini che abitano queste zone hanno notato disservizi, come la raccolta porta a porta che ogni tanto salta, sacchetti di rifiuti abbandonati un po’ ovunque, i pochi bidoni rimasti che restano pieni per giorni.

A farsi carico del lamento di questi residenti è Ivo Zaccagna, presidente del Comitato alluvionati 2012 Ricortola Casone Bondano Partaccia, che ha postato sull’omonimo gruppo facebook l'ennesima foto di bidoncini stracolmi, questa volta nella spiaggia libera di via Baracchini: «Mi sembra che le immagini si commentano da sole; non si può dire che è sempre e solo colpa dei cittadini, mi pare che in questo caso i bidoni siano stati rispettati, ma comunque lo sporco si accumula». Nella zona, come da altre parti della città, sempre più rifiuti si possono vedere agli angoli della strada, dove una volta c’erano i bidoni, negli anfratti e persino nei campi. Sacchetti con dentro ogni genere di rifiuto, anche sfalci, anche differenziato.

A tutto questo si aggiunge poi il mancato ritiro domiciliare: «Il porta a porta spesso salta. A quel punto il cittadino deve procedere con la segnalazione, sull’app o via telefono. Pensare che all’inizio la raccolta era iniziata anche bene, ma poi nel complesso si è perso tantissimo. Noi stiamo attenti a seguire le regole, ma poi la situazione è questa. Una signora giorni fa mi ha chiamato dicendo che da lei non ritirano perché abita in fonda ad una via privata, ed il mezzo non riesce a passare, quando non è vero. Ma episodi simili, di mancato ritiro, si vedono ogni giorno sui social, e restituiscono l’immagine di una città sporca. Da altre parti cose di questo tipo non succedono».

C’è poi la questione del ritiro del “verde”, servizio sospeso fino a marzo: «Dall’oggi al domani è stato tolto senza dare comunicazione, ed è un problema. chi ha un giardino, o una siepe che si affaccia sulla strada che deve fare? Avrebbero dovuto avvisare prima, ora le persone non sanno come fare». La raccolta domiciliare in questa zona è partita tra marzo ed aprile, in mezzo a tante speranze. Agli inizi di febbraio lo stesso Zaccagna aveva organizzato un incontro tra Asmiu e cittadini per discutere dell’imminente cambio nella gestione dei rifiuti: «L’idea era di coinvolgere la cittadinanza per arrivare ad un obiettivo univoco, condiviso, visto che che si stava parlando di rivoluzione, specie degli stili di vita; ma da lì a poco il nulla, ed oggi ci ritroviamo in questa situazione». Insomma, tante cose che andrebbero migliorate, non solo nel servizio e nella comunicazione: «Ciò che chiediamo è maggiore dialogo e coinvolgimento, e che almeno si dimostri che c'è la volontà di tenere curata e decorosa la zona. Da parte mia posso dire che, ad oggi, l'area tra Ricortola e la Partaccia è sporca; sicuramente a causa di qualche incivile, ma se ci fosse più presenza ciò non si verificherebbe». —


 

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