Il Tirreno

Qualità della vita male l’ambiente e reati in crescita

DAVID CHIAPPUELLA
Qualità della vita male l’ambiente e reati in crescita

Bene il tempo libero e il turismo e il settore del lavoro E c’è ancora il primato italiano del numero delle librerie

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MASSA-CARRARA

Qualità della vita 2020: Massa-Carrara si conferma 62 posizioni più in basso della provincia “regina” di Pordenone. Lo dice la 22ª classifica annuale di “ItaliaOggi Sette” ed Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, basata su dati Istat 2017-2020, che, anche quest’anno, posiziona la nostra provincia al 62° posto sul totale delle 107 italiane.

Nella classifica finale il nostro territorio segue Asti nel gruppo 3, ovvero quello delle 28 provincie con una qualità della vita complessivamente “scarsa”. Tra gli ambiti in cui Massa-Carrara risulta insufficiente spicca l’ambiente, nella cui classifica finale è 80°. I risultati peggiori sono l’ultimo posto nella raccolta di rifiuti urbani con 827,23 kg per abitante all’anno ed il 96° in quella differenziata dei rifiuti solidi (31,98%). Pochi anche i veicoli elettrici ed ibridi (0,47%; 68° posto). A Massa e a Carrara scarseggiano anche le aree pedonali (71° posto), quelle verdi (93° posto) e la densità di queste ultime risulta ridotta (0,8%, 84° posto). Inadeguata anche l’offerta di trasporto pubblico (99° posto).

La nostra provincia, inoltre, è 99° nella classifica finale della popolazione. Ogni 1000 residenti, infatti, risultano pochissimi nati vivi (appena 4,98; 105° posto) e troppi emigrati (25,48; 23° posto). Rispetto allo scorso anno, inoltre, Massa-Carrara è peggiorata sotto il profilo della sicurezza, scendendo dal 62° al 98° posto nella graduatoria finale dei “Reati”. I sequestri di persona risultano 4,09 ogni 100 mila abitanti (105° posto), i reati legati al narco traffico 72,17 (79°), quelli connessi allo sfruttamento della prostituzione 5,12 (107° posto) e le lesioni dolose e percosse 188,37 (103° posto). Numerosi anche i furti in appartamento (460,68; 95° posto), gli altri furti (1.249,98; 86° posto), le estorsioni (20,47; 89° posto).

I dati positivi

La ricerca di “ItaliaOggi”, tuttavia, non riporta solo i primati negativi della nostra terra. Nella classifica finale su “Affari e lavoro”, infatti, Massa-Carrara è salita dalla 58ª alla 27ª posizione, figurando tra le prime 32 provincie “buone”, grazie, in particolare, a ben 115,89 imprese registrate ogni 1000 abitanti (17° posto).

Anche per quanto riguarda la classifica finale sulla “Sicurezza sociale” il nostro territorio è promosso dal 52° al 24°posto, guidando il gruppo delle 32 provincie “accettabili”, anche se conta ancora troppi infortuni sul lavoro (75° posto). Risultato sufficiente anche nella classifica finale su “Istruzione, formazione, capitale umano”, in cui Massa-Carrara promuove di una posizione, figurando 36ª e 6ª tra i 34 territori “accettabili”. Elevati la percentuale di partecipazione alla scuola dell’infanzia (93,70%; 32° posto), quella di diplomati tra i 25 ed i 62 anni (26,60%; 22° posto) e quella dei laureati tra i 25 e 39 anni (29,60%; 30° posto). Considerevole anche la partecipazione a programmi di formazione continua tra i 25 e 64 anni (10,80%; 14° posto).

Nella graduatoria finale su “Tempo libero e turismo” la nostra provincia è 24ª e 3ª delle 25 “accettabili”, piazzandosi addirittura prima per numero di librerie ogni 100mila abitanti (11,19).

Diffusa anche la presenza di agriturismi (15,26 strutture, 28° posto), ristoranti (83,94, 21° posto), bar e caffetterie (79,87, 24° posto). I cinema, invece sono appena 1,02 (86° posto). Per quanto riguarda la classificazione finale su “Reddito e ricchezza” il territorio apuano è salito di 4 posizioni, piazzandosi 51° (21° tra le 31 provincie “accettabili”). Negli indicatori di quest’ultimo ambito la nostra provincia occupa spesso una posizione di metà classifica. Questo accade per il reddito medio disponibile e la ricchezza patrimoniale pro capite (rispettivamente 55° posto con 18.464,9 euro e 59° posto con 146,350 euro), la retribuzione media annua dei lavoratori dipendenti (57° posizione, con 19.037,7 euro), le sofferenze bancarie dei prestiti alle famiglie (0,8%; 49° posto) ed i percettori di pensioni di basso importo (9,3%; 53° posto). Occupano posizioni più alte in graduatoria l’importo medio annuo delle pensioni (36° posto con 19.068,2 euro) e la variazione dei prezzi al consumo (0,22%, 23° posto). Assai più basso, invece, il piazzamento nella classifica relativa al prezzo al metro quadrato di un appartamento nuovo in zona semicentrale (86° posto con 1.963,9 euro).



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