La protesta
«Dimezzati i tempi burocratici, il ponte sarà ricostruito entro inizio 2022»
Il sindaco Valettini: ottenute rassicurazioni dal Ministero Procedure più snelle per la Valutazione d’impatto ambientale
AULLA
Tra pochi giorni, esattamente martedì 8 dicembre, saranno trascorsi otto mesi dal crollo del ponte che collegava Albiano Magra, la più popolosa frazione aullese, con località Bettola di Caprigliola.
E se è accaduto ben poco dal punto di vista materiale, se si eccettua la rimozione dalle macerie, che sono ancora tutte al loro posto nel letto del fiume Magra, del furgone rosso della Tim, qualcosa si muove, almeno dal punto di vista burocratico, per quanto concerne il nuovo e futuro ponte definitivo.
Infatti, mentre iniziano a circolare voci in base alle quali il nuovo ponte potrebbe essere pronto per fine 2021 o inizio 2022, anziché per giugno 2022, con i lavori che inizierebbero nel marzo del prossimo anno, il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, sostiene di avere chiesto e ottenuto un dimezzamento dei tempi burocratici: «Innanzitutto per le osservazioni in sede di Conferenza dei servizi, poi per quanto riguarda il parere del Ministero dell’ambiente sulla Valutazione di Impatto Ambientale» dichiara il primo cittadino aullese.
Affermazioni che trovano riscontro sulla pagina Facebook dei “No Rampe”, i quali si sono battuti contro la realizzazione delle rampe autostradali sulla A15 ad Albiano, dove si può leggere che «è ridotto di 20 giorni il termine per le osservazioni; cominciano a correre, meglio tardi che mai»: a fianco la foto di una schermata che riporta “termine osservazioni il 9/12/2020”. E il loro leader, l’ex consigliere comunale e candidato a sindaco di Aulla nel 2017, Walter Moretti, fa notare che «se questo da un lato è un bene, perché potremmo avere il nuovo ponte prima del previsto, dall’altro no, perché potrebbe allontanare la realizzazione delle opere provvisorie come la rampe autostradali sulla A12 a Ceparana».
I “No Rampe”, infatti, sono sempre stati ferocemente contrari alle rampe sulla A15 ad Albiano, anche se non hanno mai fatto mistero di essere favorevoli a un’opera analoga sulla A12 a Ceparana di Bolano, in Liguria, ma a un tiro di schioppo da Albiano. Ricordiamo che è di pochi giorni fa il grido di allarme dell’Associazione commercianti albianesi sulla grave situazione economica seguita al crollo del ponte lo scorso mercoledì 8 aprile.
Un grido di allarme contenuto in una lettera inviata alla Regione Toscana, alla Provincia di Massa Carrara, al Comune di Aulla, alla Confcommercio, alla Confesercenti, alla CNA e alla Camera di Commercio. Una lettera che delineava scenari cupi per il futuro, paventando saracinesche che si abbassano definitivamente. —
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