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ambiente in pericolo 

Vespa velutina, l’Sos degli apicoltori arriva al Tg1: «A rischio il nostro miele»

tiziana gori
Vespa velutina, l’Sos degli apicoltori arriva al Tg1: «A rischio il nostro miele»

Stefano Fenucci intervistato al tg nazionale delle 20 Prende posizione e chiede l’intervento della Regione anche Ferrari (Coldiretti)

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lunigiana

La vespa velutina e il suo approdo in Lunigiana sono saliti alla ribalta del Tg 1. E con loro Stefano Fenucci (ribattezzato Felucci dal tg nazionale), uno degli apicoltori che più di tutti sta cercando di portare all’attenzione delle istituzioni la necessità di un intervento coordinato per debellare il problema.

In effetti negli ultimi giorni, dopo il presidente del Corsorzio del miele dop lunigianese, Andrea Guidarelli, anche la presidente provinciale Coldiretti, Francesca Ferrari, ha chiesto «risorse e strumenti per affrontare questa nuova emergenza che rischia di decimare gli alveari».

In Liguria la presenza del temibile insetto alieno che uccide api ed insetti impollinatori è stata certificata da anni e la Regione rimborsa gli apicoltori che si rendono disponibili a distruggere gli alveari. In Toscana manca ancora un progetto coordinato con la Regione, che pure è competente per direttiva Ue ma che non ha investito risorse o istituito tavoli con le parti interessate.

Dopo la Liguria il calabrone asiatico è arrivato in alta Toscana. In Francia è presente da una decina d’anni, giunto a Bordeaux all’interno della stiva di una nave. Sembra dentro bonsai cinesi.

È pericoloso per l’uomo (le sue punture hanno fatto diverse vittime Oltralpe) e per le api. Tutte le api, sia quelle mellifere che quelle selvatiche. «Un gruppo di velutine - spiega Fenucci - si posiziona in volo statico davanti all’arnia e quando le api escono, o rientrano, le cattura e le divora. Le api, impaurite, non si avventurano più fuori e il ciclo dell’impollinazione s’interrompe».

Un rischio che la Lunigiana, dove si produce l’unico miele dop nazionale, non può correre. «Mi rivolgo - dice Ferrari - alla Regione Toscana: come il calabrone asiatico è arrivato qui, può arrivare presto in altri territori. Possiamo combatterlo oggi e limitare i danni o lasciare che invada altre provincie con danni incalcolabili».

Fenucci auspica che la Regione riconosca al più presto agli apicoltori il diritto a un rimborso spese per le risorse impiegate nella distruzione degli alveari, al pari di quello che avviene nella confinante Liguria. —

tiziana gori

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