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Solidarietà 

Opa di Massa, Andrea Bocelli di nuovo testimonial

Daniela Marzano
Opa di Massa, Andrea Bocelli di nuovo testimonial

Questa volta l’artista promuove il libro di Fabio Evangelisti i cui proventi saranno destinati all’Ospedale del Cuore

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Massa

Personaggi importanti si stanno offrendo generosamente come testimonial d’eccezione per il recente libro di Fabio Evangelisti “La signora del primo piano e un lupo solitario – Storia di viaggi, d’amore e di miele” - edito da Tarka, i cui proventi dei diritti d’autore lo scrittore ed ex-deputato massese ha deciso di destinare totalmente in beneficenza alla Fondazione Monasterio dell’Ospedale Pediatrico Apuano.

Il primo di questi che ha aderito è Andrea Bocelli, affezionato da anni alla struttura per motivi personali, ma anche soprattutto per un coinvolgimento emotivo dato dalla tipologia di pazienti che vengono trattati e dai risultati di eccellenza e di ricerca svolti dall’équipe medica dell’Ospedale, alle cui esigenze il tenore si è sempre mostrato molto attento.

Oltre ai contributi che ha erogato in forma privata, a testimonianza della sua generosità esiste la casa di accoglienza “Bocelli”, la terza delle tre strutture che ospitano i parenti dei bambini ricoverati, un edificio rosso visibile dall’Aurelia in prossimità dell’Opa.

«Erano ruderi che grazie ai contributi di tante persone sono stati restaurati – racconta il Direttore Generale della Fondazione Gabriele Monasterio Marco Torre – Andrea Bocelli ha prestato la sua immagine per raccogliere fondi e insieme ad un suo contributo diretto in pochi mesi avevamo la casa pronta, la “Bocelli”, ancora adesso la principale. Ora ha deciso di sposare questa iniziativa del libro di Fabio Evangelisti e per adesso si è limitato ad una fotografia perché, per via del Covid, sarebbe impossibile realizzare ciò che avevamo in mente, ovvero una presentazione del libro sotto forma di evento dove lui si esibiva nella sala giochi della degenza pediatrica, dove è presente un pianoforte che aveva donato precedentemente. Vista la fragilità dei nostri pazienti, siamo la struttura più rigida in fatto di protocollo anti-Covid e ovviamente si deve rimandare tutto a tempi migliori. Intanto noi abbiamo lanciato l’idea di questo libro come un buon regalo di Natale, perché a parte il fatto che è un bel libro, è legato ad una finalità benefica che va a vantaggio della ricerca nel nostro campo. Grazie ad essa siamo diventati molto attrattivi per l’Area Nascita Integrata con l’Asl che riguarda partorienti portatrici di cardiopatie o feti affetti da cardiopatie, che richiede una lunga degenza pre e post-partum».

La Fondazione Monasterio comunque è intenzionata ad incentivare il più possibile la vendita del libro a favore della sua attività e sta cercando altri testimonial importanti: «Per adesso ha aderito anche Marcello Lippi che attualmente è in Sudamerica e non rientrerà prima del prossimo anno. Siamo appena partiti e non si esclude che molti altri aderiranno. Nell’attesa della fine di questa pandemia intanto possiamo fare promozione solo con le loro foto o video insieme al libro. Appena possibile potremmo organizzare altre importanti iniziative», aggiunge Marco Torre, il direttore generale della Fondazione Monasterio, a cui fa capo l’Opa Ospedale del Cuore.

Daniela Marzano

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