Sicurezza
E sono tanti i tumori, diffusi anche tra i più giovani
Nel 2017 l’istituto per lo studio e la prevenzione oncologica parlava di elevata frequenza dei tumori maligni nella zona di Massa-Carrara
Mass- Carrara
A monitorare lo stato di salute dei toscani è l’Agenzia regionale di sanità (Ars). Dai dati disponibili sul suo sito web (leggi articoli sopra) emerge una chiara debolezza della popolazione di Massa-Carrara, dove si registrano anche eccessi significativi di mortalità generale rispetto alla media regionale per tumori che colpiscono stomaco, polmone, pleura, laringe, fegato e vescica. Numerose anche le malattie che interessano i sistemi circolatorio, digerente e respiratorio, più nei maschi che nelle femmine.
«L’elevata frequenza dei tumori maligni totali e di specifiche sedi tumorali (es. polmone, pleura) nell’area di Massa-Carrara -scriveva nel 2017 l’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica (Ispro) di Firenze - è un fenomeno noto e studiato da tempo. In particolare l’area è stata soggetta fino ai decenni passati di un intenso sviluppo industriale che ha portato alla presenza di attività lavorative, sostanzialmente dismesse da tempo, che esponevano a rischio cancerogeno i lavoratori e ad inquinamento ambientale le aree circostanti. In estrema sintesi -concludeva l’Ispro- gli eccessi di frequenza dei tumori osservati nell’area di Massa-Carrara possono essere considerati in larga misura una conseguenza di esposizioni lavorative ed ambientali che hanno interessato in misura rilevante tale area nei decenni passati».
Questo quadro inquietante è confermato dall’ultimo studio epidemiologico nazionale Sentieri, pubblicato a giugno 2019. L’indagine, condotta in 45 Sin italiani e coordinata dall’Istituto superiore di sanità, ha evidenziato nella nostra provincia, tra 2006 e 2013, morti in eccesso per tutti i tumori e leucemie nei giovani tra i 20 ed i 29 anni. Troppe anche le leucemie nei bambini tra gli 0 ed i 14 anni. I ricoveri ospedalieri risultano in eccesso tra gli 0 ed i 29 anni per tutte le cause naturali, per malattie respiratorie acute ed asma. Nel primo anno di vita e nei giovani tra i 20 ed i 29 anni si osserva un eccesso di ricoveri per tutti i tumori. Tra questi i tumori del linfoemopoietico totale, i linfomi, la malattia di Hodgkin e le leucemie, inclusi i sottogruppi delle linfoidi e delle mieloidi. Scioccante anche il dato sulle malformazioni congenite, con ben 314 casi registrati negli anni 2002-2015. Tutto ciò rende indispensabile l’attivazione di un registro tumori provinciale accreditato Airtum, capace di andare oltre la semplice statistica e consentire monitoraggio, controllo e pianificazione sanitaria.
Insomma, una popolazione più debole, quella apuan, anche sul fronte tumori e su cui il Covid si è abbattuto pesantemente. —
DAVID CHIAPPUELLA
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