Il Tirreno

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«Le nostre attività sono ormai al collasso» I commercianti di Albiano chiedono aiuto

Gianluca Uberti
«Le nostre attività sono ormai al collasso» I commercianti di Albiano chiedono aiuto

Il crollo del ponte ha messo in ginocchio la frazione. Intanto è scontro maggioranza sindaci sul consiglio

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AULLA

Dopo gli interventi di Confindustria, prima di La Spezia poi di Massa Carrara, sulla grave situazione economica seguita al crollo del ponte, ora il grido di allarme arriva direttamente da Albiano Magra. E si alza attraverso l’associazione commercianti Albianesi, che ha inviato una lettera alla Regione Toscana, alla Provincia di Massa Carrara, al Comune di Aulla, alla Confcommercio, alla Confesercenti, alla Cnae alla Camera di Commercio. Una lettera che delinea scenari cupi per il futuro, paventando saracinesche che si abbassano definitivamente:

«Le attività commerciali di Albiano, che formano il tessuto commerciale del paese, attività al dettaglio e imprese artigianali, con la caduta del ponte sul Magra, avvenuta l’8 di aprile, stanno subendo una forte crisi economica. La mancata risoluzione di questa emorragia porterà al collasso della maggior parte delle attività esistenti. Le attività chiedono una soluzione tecnica efficace e in tempi brevi, che riporti il traffico veicolare nel paese, necessaria per la sopravvivenza economica. Iinoltre, chiedono la concessione di contributi economici a fondo perduto per sopperire alla mancanza di fatturato dovuto al crollo del ponte. Questo grido di allarme è lanciato da tutti i commercianti che vogliono ripartire al più presto – conclude l’Associazione – e tenere vivo il commercio del paese».

La questione ponte, inoltre, si porta appresso un’altra questione delicata, quella delle rampe autostradali sulla A15 ad Albiano, rampe che, per ora, non si sono concretizzate e diventano materia di scontro politico. A innescarlo sono i cinque consiglieri comunali aullesi di opposizione, Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli, Filippo Coppelli, Silvia Magnani e Arturo Andrea Demetrio, che avevano chiesto la convocazione di un consiglio comunale urgente e straordinario, il terzo inerente il crollo del ponte, affinché si potesse discutere del parere negativo alla realizzazione delle rampe sulla A15 da parte del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Una richiesta che non è stata accolta e provoca la reazione delle opposizioni consiliari unite.

«ll sindaco Valettini ha paura del confronto?» chiedono i cinque, i quali parlano apertamente di violazione dei diritti delle minoranze in merito alla mancata convocazione della seduta: «Il sindaco continua a negare, con ostinazione degna di miglior causa, un consiglio comunale che consenta di sapere che cosa ha fatto in questi otto mesi e come intende affrontare l’emergenza che riguarda famiglie e imprese. In quella sede il sindaco dovrebbe rispondere con chiarezza e senza “latinorum” a quesiti semplici, che vanno dal suo comportamento sulla costruzione delle rampe per uno svincolo provvisorio ad Albiano, ai motivi che hanno portato le istituzioni spezzine a organizzare un incontro con il ministro De Micheli, omettendo deliberatamente di invitare il sindaco di Aulla, per poter realizzare immediatamente le rampe sulla A12 in territorio ligure. Dovrebbe rispondere, in consiglio, alla domanda conseguente: perché si è perduto tanto tempo con un progetto poi bocciato dal Consiglio superiore dei lavori pubblici anziché lavorare, fin da subito, per una soluzione semplice e fattibile?».

Secca la replica di Roberto Valettini: «La richiesta del consiglio si basava su dichiarazioni non ufficiali e informali dell’onorevole Ferri, quindi bene ha fatto la presidente del consiglio comunale a ritenere che non vi fossero le condizioni per una sua convocazione. È poi risibile che io abbia timore del confronto. Semmai è la maggioranza consiliare a chiedere un confronto serio, concreto e utile sui bisogni della comunità, non le solite strumentalità». —



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