Sicurezza
Carrara, la morte di Euro Del Nero papà e nonno di calciatori
Aveva 84 anni, era stato campione di ballo. E' una vittima del virus
Carrara
In pochi giorni il virus è stato fatale anche per Euro Del Nero, 84 anni ma ancora molto attivo fino all’ultimo, giovanile nei modi e nello spirito. Ma la malattia non gli ha dato scampo: sembrava che dopo il ricovero potesse migliorare e invece un improvviso peggioramento lo ha portato al decesso, per il dolore e lo sconforto dei familiari e di quanti lo conoscevano e apprezzavano per il carattere e la giovialità, la simpatia innata.
Euro Del Nero ha avuto in pratica due vite: fino a circa 60 anni, ha gestito la cava di famiglia sopra Miseglia. Poi, una volta andato in pensione, ha dedicato il tempo alla passione del ballo, tanto che ha ottenuto molti riconoscimenti, fino a conquistare il titolo italiano di categoria. Una passione che ha rappresentato una seconda giovinezza, e che ha messo a frutto anche aprendo una scuola di ballo nella zona di via Campo d’Appio. Ma anche adesso che aveva interrotto l’attività agonistica, fino a quando è stato possibile, appena poteva scendeva in pista.
Euro Del Nero lascia la moglie Flora, con la quale abitava alla Doganella; i figliBarbara e Davide, ex calciatore della Carrarese degli anni d’oro di Orrico ma anche di Parma, Cosenza e altre, e poi allenatore, e i nipoti, Matteo, figlio di Barbara, e Simone e Manuele, anch’essi calciatori (entrambi hanno giocato in periodi diversi nella Carrarese, Simone è arrivato anche alla A con Lazio e Brescia). «Più che un nonno - racconta Manuele - lo consideravo il mio migliore amico: con lui si poteva parlare di tutto, certamente di calcio, ma era aggiornato anche sull’attualità. A volte si usciva la sera a berci una birra assieme, d’estate gli piaceva andare al mare, era sempre molto attivo».
Fino al covid, che in provincia ha spezzato tante, troppe vite. M.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
