Sicurezza
Il Pci: «Cup senza protezioni sono positivi 5 operatori su 7»
I comunisti rilanciano l’allarme di alcuni giorni fa della Uil parlano di “fallimento del modello toscano” e chiedono più misure di sicurezza
aulla
“Cinque lavoratori si sette al Cup di Aulla sono stati contagiati dal Covid: la situazione rappresenta l'ennesimo fallimento della sanità toscana” Il Partito Comunista di Massa Carrara raccoglie e rilancia quanto sostenuto nei giorni scorsi dal referente della Uiltrasporti Angelo Lieti. «La diffusione del virus in quegli spazi - aveva detto tra l’altro il sindacatoa – è facilitata in caso di contatto con un positivo; il plexiglass allo sportello è troppo basso e sta diventando inutile perché le persone, per paura di sedersi dove poco prima è stato un altro utente, restano in piedi e a quel punto il respiro passa agevolmente oltre la barriera. Allo sportello inoltre arriva chiunque senza nessun controllo all'ingresso e c'è interferenza fra i lavoratori Asl e quelli del Cup».
La situazione segnalata dai sindacati, dice ora il Pc apuano, «è dovuta alla carenza di dispositivi di protezione individuale e di controlli di sicurezza. Gli operatori sanitari (e le loro famiglie) continuano a subire il frutto dei tagli di tutti questi anni alla sanità pubblica portati avanti dai governi di centrodestra e centrosinistra. In tutto questo l'amministrazione regionale a guida Pd non rappresenta un'eccezione. Il mito dell'eccellenza della sanità toscana si è frantumato di fronte all'emergenza Covid: posti letto insufficienti, carenza di personale e turni sfiancanti, dispositivi di protezione individuale inadatti o assenti, punizioni per i medici e operatori che hanno "osato" parlare della situazione negli ospedali e nelle Rsa. Il Partito comunista chiede dunque maggiori garanzie, migliori dispositivo e misure di sicurezza per gli operatori sanitari e i lavoratori. —
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