Il dolore
«Tra rifiuti e abbandono la montagna è dimenticata»
Un cittadino: «Noi trattati come cittadini di serie B, a San Carlo topi in piazza» E poi la viabilità: «I camioncini Asmiu non riescono a passare. E le ambulanze?»
massa
Degrado, bidoni stracolmi, cartellonistica invasa dalla vegetazione, frane, rubinetti vuoti. Problemi per certi versi simili a quelli a valle, ma che in montagna assumono risvolti peggiori. Nei paesi a monte, come San Carlo, Pariana o fin su ad Antona, i cittadini iniziano a storcere un po’ il naso per qualche disservizio, tanto da volerli denunciare attraverso il giornale.
«Da troppo tempo - racconta un cittadino, fattosi portavoce - la montagna viene lasciata in secondo piano rispetto ad altre zone, come il centro storico, il lungomare. Nei fatti siamo cittadini di serie B, che vengono cercati solo prima delle elezioni». «La situazione - prosegue - è imbarazzante: che sia giorno o notte in piazzetta a San Carlo ci sono i topi, chi viene a prendere l’acqua ne approfitta per sversare i rifiuti, ogni tanto la mattina capita di ritrovarci senza acqua perché le cisterne non hanno il sensore, proliferano gli animali, i boschi sono incolti, sempre più piante, in terreni pubblici, si affacciano pericolosamente sulla strada, le frane bloccano il passaggio».
L’abbandono di rifiuti ingombranti e speciali è una piaga che ormai affligge quei pochi cassonetti rimasti nel nostro comune; la differenza però è che in montagna le conseguenze sono più gravi: «Bidoni strapieni significa che gli animali vengono a cercare cibo. Il problema è che qua da noi possono scendere i cinghiali in strada, con tutti i rischi del caso. Per giunta non viene scaricato solo rur, ma anche altri rifiuti, tanto che se uno vuole può rifarsi la casa da tanta mobilia che c’è, o pericolosi: giusto oggi (ieri, ndc) leggevo su facebook che hanno trovato dell’eternit. In tutto questo, per colpa dell’ennesima frana, il camioncino non riesce ad arrivare ai bidoni, mentre i cafoni, vedendo sporco, continuano a portare».
Il problema frane è particolarmente sentito: «Il fatto che un camioncino dell’Asmiu non riesca a passare è esemplare per simili problemi ad ambulanze, vigili del fuoco. Che si fa se durante un’urgenza la strada è semibloccata?».
Ogni tanto nelle case manca pure l’acqua: «Capita qualche volta che dai rubinetti non esca niente. Allora tocca chiamare Gaia, segnale il problema, ed aspettare qualche ora prima che torni la normalità. Spesso succede la mattina, quando uno si sta preparando per andare a lavorare». Poi anche altro, come segnaletica invasa dalle frasche, boschi lasciati allo stato brado, strade sconnesse da anni. Il cittadino comunque non si limita ad esporre i disagi, ma chiede soluzioni: «Si tratta di buonsenso, non sprechiamo soldi pubblici in maxi opere di contenimento quando non viene fatta la manutenzione ordinaria. Di questi tempi c’è molta gente a casa senza lavoro, non ci vuole molto a fare una squadra che pulisca i boschi, metta in sicurezza gli alberi o le strade; le soluzioni sono tante per far vivere in tranquillità le persone. Ma non possiamo essere sempre noi a rimboccarci le maniche per sistema problemi che dovrebbe risolvere qualcun’altro». —
ivan zambelli
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